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Furto in convento, assolto Ciuco

Furto in convento, assolto Ciuco

La Corte d’appello ribalta la sentenza: «Non ha commesso il fatto»

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GAVOI. Non rubò il portafogli dal convento delle suore. Roberto Ciuco, ieri mattina è stato assolto per non aver commesso il fatto. Il presidente della Corte d'Appello di Sassari, Plinia Atzena ha infatti ribaltato la sentenza di primo grado con la quale il giovane di Gavoi era stato condannato a due anni di reclusione e al pagamento di una multa di 500 euro.

Ciuco, difeso dall'avvocato Gianni Falchi, era stato riconosciuto come l’autore materiale del furto avvenuto all'interno del convento delle Figlie di San Giuseppe.

Ad accusarlo suor Doloretta Massidda, una delle religiose del monastero, che nonostante la sua età (all’epoca dei fatti era poco meno che novantenne) aveva dichiarato di aver riconosciuto nell’imputato quel “giovane” sul quale si era imbattuto lungo la scala al piano superiore del convento negli attimi immediatamente successivi al furto.

Stando al racconto dell’anziana religiosa il ladro l’aveva spaventata e minacciata di morte. Ma Ciuco aveva sempre dichiarato di essere estraneo a quei fatti tanto che all’ora in cui era avvenuto il furto, tra le 14 e le 17 del pomeriggio, si trovava nel negozio della sorella.

Un processo complesso che in primo grado aveva visto Roberto Ciuco, condannato nonostante l'anziana monaca, sentita subito dopo il fatto, avesse detto di non aver riconosciuto il rapinatore. Versione modificata attraverso il tempo, in versione possibilistica davanti a una ricognizione fotografica, e diventata accusa vera e propria durante un incidente probatorio nel quale la monaca aveva riconosciuto Ciuco, che, chiaro di capelli e di occhi, era stato assimilato al rapinatore descritto inizialmente come «scuro, con occhi scuri».

«L’incidente probatorio è stato fatto un anno e mezzo dopo il fatto – ha sottolineato il difensore dell'imputato – nonostante questo tipo di attività debba essere svolta nell'immediatezza. La Corte d’appello aveva accolto la mia istanza di sentire la suora, ma non è stato possibile perchè nel frattempo suor Doloretta è deceduta». Anche il pg ha sollecitato l’assoluzione del giovane gavoese.

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