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Nuoro

Siniscola, salvo l’ufficio del giudice di pace

di Salvatore Martini
Siniscola, salvo l’ufficio del giudice di pace

La delibera pubblicata sul sito del Comune chiude il caso sollevato anni fa Con i tagli alla spesa pubblica si era messa in discussione la tenuta del servizio

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SINISCOLA. Le forbici finiscono chiuse in un cassetto e, una volta tanto, lo faranno senza produrre grossi danni al territorio. L’ufficio del giudice di pace di Siniscola è scampato ai tagli stabiliti dal governo nazionale. Il presidio giuridico, che sino all’ultimo ha fatto temere per la sua soppressione, è ufficialmente salvo dopo che è stato individuato il personale da avviare al servizio.

La delibera è stata pubblicata sul sito internet del Comune di Siniscola, e chiude definitivamente un “caso” sollevato alcuni anni fa, quando i tagli (spesso insensati) alla spesa pubblica avevano messo in discussione anche la tenuta dell’ufficio del giudice di pace della città. Per poter salvaguardare questo servizio, i vari Comuni del mandamento che fa capo al capoluogo baroniese hanno deciso di creare una sorta di rete associata, pagando i costi di funzionamento dell’ufficio del giudice di pace in base al numero dei residenti e mettendo a disposizione i vari strumenti necessari al funzionamento. È stata però l’individuazione del personale, che doveva essere di categoria “C” interno ai Comuni della rete, a creare l’ostacolo maggiore.

Il funzionario inizialmente designato, infatti, aveva revocato la propria disponibilità, creando di conseguenza un vuoto che si è riusciti a colmare solo di recente. L’amministrazione di Siniscola ha individuato l’impiegato, indispensabile per garantire la sopravvivenza del presidio giuridico. Il funzionario in questione è stato assegnato all’ufficio del giudice di pace mediante distacco temporaneo, consentendo al servizio di continuare ad operare in piena legittimità, evitando ai cittadini della Baronia e della bassa Gallura di perdere anche questo importantissimo baluardo del territorio. Sulla possibile soppressione dell’ufficio siniscolese del giudice di pace si era scatenato l’inferno. Le autorità locali e i cittadini avevano espresso la loro contrarietà sin dal primo momento. Il danno, infatti, sarebbe stato doppio, dal momento che il territorio sarebbe rimasto privo di un presidio importantissimo per la popolazione, costringendo inoltre i cittadini a spostarsi a Nuoro, con tutti i disagi del caso.

«Abbiamo garantito la continuità di un servizio essenziale per il territorio – afferma a questo proposito il sindaco di Siniscola, Rocco Celentano –. I cittadini potranno continuare a rivolgersi al giudice di pace senza doversi recare in altre città. Abbiamo tenuto fede agli impegni presi».

La sede resterà quindi fissa in città, nella via Trieste, in pieno centro storico, dove da tanti anni il giudice di pace è diventato un punto di riferimento per l’intero territorio.

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