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Martedì la giornata della memoria per ricordare i caduti

di Bernardo Asproni
Martedì la giornata della memoria per ricordare i caduti

BITTI. È un modo di esaltare lo spirito di sacrificio e l’amor patrio e tenere vivo il ricordo a futura memoria. «I morti non muoiono quando discendono nella terra ma in proporzione di quanto vengono...

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BITTI. È un modo di esaltare lo spirito di sacrificio e l’amor patrio e tenere vivo il ricordo a futura memoria. «I morti non muoiono quando discendono nella terra ma in proporzione di quanto vengono dimenticati e soltanto l’oblio rende il distacco irreparabile». È quanto recita l’invito del laboratorio musico culturale “Giovanni Farre. Armonico Oches de s’annossata”, del Comune e dell’associazione caduti e reduci di Bitti che il 4 novembre, giorno dell’unità nazionale e delle forze armate, hanno deciso di festeggiare la ricorrenza con una manifestazione dal titolo “4 Novembre. Ricordiamo i nostri caduti”. La solenne commemorazione è in ricordo di tutti i caduti bittesi morti in guerra e, in quanto giornata della memoria, “anche di tutti i nostri concittadini periti nell’adempimento del proprio dovere”, come recita l’invito. E sono veramente tanti i caduti nelle due grandi guerre del Novecento.

Il programma della manifestazione prevede alle 15,30 di martedì prossimo la santa messa nella chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire. La solenne commemorazione, curata da “Oches de s’annossata”, proseguirà alla lapide con testi e canti patriottici. Il sindaco Giuseppe Ciccolini terrà il discorso celebrativo. Si procederà, nome per nome, alla chiamata dei “caduti” bittesi e alla benedizione e deposizione della corona al suono del “Silenzio”. Seguirà il canto collettivo dell’inno nazionale. Alla fine delle celebrazioni civili, nella chiesa della Madonna della Pietà sarà presentato un breve recital-concerto dal titolo “Dopo il dolore e la speranza”: testi, immagini e canti del maestro Sebastiano Delai per raccontare come Bitti seppe reagire alla tragedia della guerra.

Il recital è curato dal laboratorio musicale e culturale “Giovanni Farre”, così battezzato per ricordare la storica voce di Oches de s’annossata, quel Jhon Ferry, come con grande affetto lo chiamavano i suoi compaesani, che il ciclone Cleopatra del 18 novembre scorso ha travolto facendolo sparire nel nulla.

Le ricerche, purtroppo, ancora non hanno dato alcun esito e il recital sarà un omaggio alla sua memoria. (b.a.)

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