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Nuoro

provvedimento regionale

Macomer tra i 18 centri ad “alta tensione abitativa”

di Tito Giuseppe Tola
Macomer tra i 18 centri ad “alta tensione abitativa”

MACOMER. La Regione ha inserito Macomer tra i 18 comuni sardi ad “alta tensione abitativa”, quelli con particolari problemi relativi all’alloggio che fanno parte di un apposito elenco stilato in base...

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MACOMER. La Regione ha inserito Macomer tra i 18 comuni sardi ad “alta tensione abitativa”, quelli con particolari problemi relativi all’alloggio che fanno parte di un apposito elenco stilato in base a indicatori quali il numero di sfratti in rapporto alla popolazione, la percentuale di extracomunitari e la situazione economica. La conseguenza è una diversa disciplina per materie quali i contratti d’affitto. I Comuni ad alta tensione abitativa sono anche destinatari di fondi per combattere la cosiddetta “morosità incolpevole”. Si tratta di aiuti che andranno a beneficio dei cittadini residenti nel Comune che hanno subito o stanno subendo procedure di sfratto e che versano in una situazione di morosità incolpevole per aver perduto o subito una forte riduzione del reddito. Sono previsti contributi economici fino ad un massimo di 8.000 euro pro capite. Il bando e la relativa graduatoria locale sono affidati ai comuni interessati. «Il comune di Macomer – spiega l’assessore ai lavori pubblici e finanze, Gian Franco Congiu, – sta avviando la procedura con un primo monitoraggio del bisogno ai fini della compilazione della graduatoria finale. Stiamo dando massimo risalto possibile a un’iniziativa che sicuramente contribuirà, laddove dovessero esserci situazioni di sfratto incombente, a un alleggerimento del peso a vantaggio dei nuclei che hanno sofferto una contrazione reddituale per cause a loro non imputabili». Può accedere agli aiuti chiunque si trovi in una delle condizioni che saranno elencate nel bando purchè sia titolare di un contratto di locazione registrato a uso abitativo. Le condizioni previste sono la perdita del posto di lavoro per licenziamento o riduzione dell’orario, la collocazione in cassa integrazione, il mancato rinnovo dei contratti a termine o atipici, la cessazione di attività commerciali, professionali o artigianali derivanti da cause di forza maggiore e la malattia grave che causa la perdita della capacità lavorativa. Per partecipare al bando è necessario aver ricevuto una richiesta di sfratto con udienza di citazione per la convalida già fissata. A Macomer, dove con la crisi e la chiusura delle industrie il reddito è crollato, non mancano le situazioni di cittadini (se non di intere famiglie) che non riescono a pagare l’affitto e sono a rischio di sfratto. «Gli aiuti – dice l’assessore Congiu – sono un’opportunità che allevierà le sofferenze di chi non solo si trova in una situazione di disagio finanziario, ma soffre senza colpa anche le conseguenze di una procedura di sfratto».

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