La Nuova Sardegna

Nuoro

Manifestazione dei tessili, forte adesione da Siniscola

di Salvatore Martini
Manifestazione dei tessili, forte adesione da Siniscola

La marcia della Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec si terrà domani a Nuoro Per gli ex Ros Mary il futuro è nero. Il 31 dicembre scadono i progetti di riutilizzo

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SINISCOLA. La rappresentanza siniscolese farà sentire la sua voce senza esitazioni. Domani, nella manifestazione dei lavoratori del settore tessile promossa a Nuoro da Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec, la città baroniese marcerà in prima fila per rivendicare i diritti e le speranze nel futuro di centinaia di famiglie, che con la crisi di questo comparto sono rimaste in balia delle incertezze. Dagli ex lavoratori della Legler a quelli del calzificio Ros Mary, passando per aziende più piccole ma che hanno rivestito ugualmente grande importanza per il territorio, a Siniscola lo sgretolamento del settore tessile ha prodotto una voragine nell’economia locale. Il futuro è sempre più nero. Il prossimo 31 dicembre, infatti, scadono i progetti di riutilizzo per gli ex Ros Mary, che a partire dal 2015 non sanno cosa ne sarà del loro futuro lavorativo. Non va meglio per i tantissimi ex dipendenti della Legler, per i quali a fine anno è prevista la fine degli ammortizzatori sociali ordinari. Tante incognite, insomma. Decisamente troppe per stare fermi e in silenzio. Nell’incontro dei giorni scorsi, l’amministrazione comunale di Siniscola ha deliberato l’adesione alla manifestazione dei lavoratori del settore tessile prevista domani a Nuoro, mettendo a disposizione dei partecipanti un pullman, che si unirà agli altri mezzi in partenza dalla città. Sotto accusa c’è, in particolare, il decreto ministeriale dello scorso primo agosto che, di fatto, pone fine agli ammortizzatori sociali in deroga. La manifestazione è finalizzata alla tutela di tutte queste unità, che al dramma di aver perso il lavoro devono aggiungere quello di restare senza un reddito, paralizzando ulteriormente l’economia dell’intero territorio, già provato da una crisi senza precedenti. Ancora una volta il distretto che unisce Siniscola e i paesi vicini grida il suo dolore. L’allarme sullo stato sociale è ai massimi livelli.

Alla manifestazione di Nuoro verrà ribadita anche la necessità di creare nuovo lavoro attraverso un Piano straordinario per l’occupazione, senza il quale il territorio difficilmente riuscirà ad uscire dalla stasi in cui è piombato. “Vogliamo lavoro e non assistenzialismo” è lo slogan della mobilitazione di protesta che si svolgerà domani mattina. Il ritrovo dei partecipanti è previsto alle 10 nella piazza Sardegna di Nuoro, al Quadrivio.

Il corteo, con in testa i sindaci e gli amministratori del territorio, si dirigerà verso i palazzi della Provincia e della prefettura. Alla mobilitazione hanno annunciato la partecipazione anche tantissimi altri cittadini, pronti a scendere in piazza per dare man forte alle istanze dei lavoratori del settore tessile, protagonisti di una vertenza che è ormai diventata affare di tutti.

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