Operazione mamuthones, i carabinieri chiedono scusa
Telefonata del generale Agovino al sindaco Deiana: «Non volevamo offendere nessuno»
MAMOIADA. I carabinieri si scusano con il sindaco di Mamoiada e con la popolazione per il nome "Mamuthones", scelto per una operazione che ha portato all'arresto a Viterbo di una banda di origine sarda. Oggi il primo cittadino, indignato per l'accostamento ai criminali della tipica maschera barbaricina, ha ricevuto la telefonata del generale Angelo Agovino, comandante della Legione carabinieri Lazio.
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«L'ho chiamato per fargli le mie scuse - ha dichiarato l'alto ufficiale - perché è stata una cosa fatta nella massima buona fede dai carabinieri che hanno condotto questa operazione. Era un nome che non voleva suonare in nessuna maniera offensivo per la popolazione di Mamoiada e per la popolazione di tutta la Barbagia»
«Io so bene che cosa sono i Mamuthones - ha aggiunto il generale - e quale valore abbiano nella cultura del posto e se c'era bisogno di un atto di riparazione, perché non volendo noi abbiamo urtato la sensibilità della popolazione, io ritenuto di fare le mie scuse al sindaco di Mamoiada».
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