La Nuova Sardegna

Nuoro

Il futuro delle coop in tempo di riforme

di Tiziana Simula
Il futuro delle coop in tempo di riforme

Tavola rotonda sui cambiamenti in atto organizzato da Legacoop Nuoro Ogliastra in occasione dell’assemblea territoriale

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NUORO. Cosa accadrà con la scomparsa della Provincia? Quale impatto avranno sulle aree interne della Sardegna le riforme strutturali in atto? Quale sarà la nuova organizzazione del territorio e quali saranno le risorse che verranno dedicate al suo sviluppo? Interrogativi sul futuro del territorio travolto da profondi cambiamenti, sui quali dominano ancora incertezza e silenzio. «Cosa si aspetta a parlarne?», si è detta la Legacoop Nuoro Ogliastra. Che domani affronterà questi temi in occasione dell’assemblea territoriale, in preparazione al prossimo congresso regionale. Un confronto che coinvolgerà le varie istituzioni regionali.

Quella in programma sarà un’assemblea un po’ anomala, come l’ha definita lo stesso presidente provinciale di Legacoop Nuoro Ogliastra, Totoni Sanna. Voluta per rompere il silenzio e avere risposte sui stravolgimenti provocati dalle riforme strutturali in itinere, che incideranno e condizioneranno le dinamiche economiche e sociali di un territorio profondamente segnato dalla crisi. Proprio in quest’ottica di evoluzione è stata organizzata l’assemblea territoriale di Legacoop, un’importante realtà in provincia che conta 156 cooperative associate per un totale di 5. 963 soci e un fatturato di oltre 95 milioni di euro.

«Assistiamo a una serie di notizie che parlano di chiusure: Provincia, Motorizzazione, Camera di Commercio, accorpamenti dell’Asl – ha spiegato Totoni Sanna, che ha presentato i lavori di domani, insieme ad Alessandro Dadea, dirigente Legacoop regionale –: questo ci spaventa perché non abbiamo notizie certe. E siamo preoccupati per il silenzio assordante che regna su questi temi fondamentali. Non vorremmo che si arrivasse allo stravolgimento della geografia attuale senza passare per gli attori principali del territorio. Chiediamo un coinvolgimento, un ragionamento più ampio. La cooperazione è parte importante della vita sociale, economica e culturale di questo territorio, ne conosce gli umori, ne ha vissuto le speranze, ha contribuito a tessere e tenere saldo quel tessuto economico e democratico che oggi è in affanno – ha aggiunto Totoni Sanna –. Le riforme istituzionali, potrebbero incidere in maniera positiva, se opportunamente studiate anche per queste aree, o accentuarne in maniera irreversibile la divisione con le realtà più densamente popolate che possono contare sulla concentrazione di beni e servizi evoluti, che non hanno trovato dimora nel nuorese. Questo potrebbe aumentare ulteriormente lo stato di malessere» La presenza cooperativa, dunque, se adeguatamente riconosciuta e sostenuta, si candida a fare parte a pieno titolo di questa fase di riforma delle istituzioni.

L’assemblea avrà inizio alle 9.45 all’Euro Hotel. Previsti i saluti del sindaco Sandro Bianchi e la relazione di Totoni Sanna. Seguirà la tavola rotonda “Le riforme strutturali di natura istituzionale. L’impatto sulle aree interne della Sardegna e il ruolo del movimento cooperativo”. Partecipano il sottosegretario del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Francesca Barracciu, il senatore Giuseppe Luigi Cucca, l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, il consigliere regionale e presidente della Commissione programmazione, bilancio e politiche europee Franco Sabattini, il capogruppo in consiglio regionale per Forza Italia Pietro Pittalis. Nel pomeriggio si terrà l’elezione dei delegati all’XI congresso regionale e del coordinamento provinciale Legacoop Nuoro e Ogliastra. Le conclusioni saranno affidate a Claudio Atzori, presidente Legacoop Sardegna.

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