Via al progetto di valorizzazione dei boschi del paese
ORGOSOLO. Il bosco patrimonio collettivo della comunità. È, forse, questo il significato e il riassunto di un ampio progetto di utilizzazione e valorizzazione delle immense foreste orgolesi, messo a...
ORGOSOLO. Il bosco patrimonio collettivo della comunità. È, forse, questo il significato e il riassunto di un ampio progetto di utilizzazione e valorizzazione delle immense foreste orgolesi, messo a punto dal comune barbaricino, che partirà all'inizio del dicembre prossimo. L’iniziativa, realizzata dall’assessorato ai lavori pubblici, guidato da Nicola Garippa, in collaborazione con il corpo forestale della Regione Sardegna, della quale si è completata la prima fase di aggiudicazione, aspira a diventare un piano vero e proprio, dalla durata decennale. Oggetto delle operazioni, durante questa prima edizione, saranno inizialmente venti ettari di terreno, situati in località Fundales, oggetto di un programma di tagli biennali differenziato. Una parte degli arbusti verrà sottoposta, infatti, ad interventi intensivi, la cosiddetta ceduazione, mentre la restante porzione sarà oggetto di un semplice diradamento e potatura. Così facendo, si mira a realizzare un ringiovanimento della foresta, in una prospettiva di salvaguardia e tutela della salute delle piante. Incidendo da un massimo del 50% ad un minimo del 15% sulla biomassa di ciascun albero. Al contempo, d’altra parte, si intende ottenere un cospicuo quantitativo di legnatico da ardere. Secondo le stime, si riusciranno a produrre, si prevede, ben 500 carichi, da distribuire tra i cittadini di Orgosolo. Carichi, sufficienti a soddisfare l’intera domanda di combustibile naturale, esaurendo così, interamente, le apposite graduatorie del municipio. Coloro che ne faranno richiesta, inoltre, beneficeranno di una vendita a prezzi decisamente contenuti, molto al di sotto dei valori di mercato. Questa scelta vuole incentivare ulteriormente la presentazione di adesioni future e scoraggiare, del resto, il commercio abusivo, oltre che il taglio selvaggio e non autorizzato. Utilizzando tali introiti, d'altra parte, si calcola, non solo di ripagare le spese sostenute, compreso il personale tecnico chiamato a prestare la propria opera, ma anche di accantonare alcune somme che verranno reinvestite per la prosecuzione del progetto negli anni a venire. Ad eseguire le menzionate attività di tagliatura si prevede siano, infine, almeno 6 persone. (ma.s.)
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