Non evase: era dal medico assolto un operaio di Siniscola
NUORO. I carabinieri qualche mese fa erano andati a casa sua per controllare che stesse rispettando le prescrizioni impostegli dalla legge, e non uscisse dal suo appartamento perché in regime di...
NUORO. I carabinieri qualche mese fa erano andati a casa sua per controllare che stesse rispettando le prescrizioni impostegli dalla legge, e non uscisse dal suo appartamento perché in regime di detenzione domiciliare, ma Domenico Flore, in quel momento, a casa sua, a Siniscola, non c’era.
Lo aveva spiegato, a chi gli chiedeva conto dell’assenza, che lui, non era mica “evaso”, ma era dovuto uscire di casa per andare a fare una visita medica. E per motivare la sua assenza, Domenico Flore, ex operaio di Siniscola, era andato in caserma dai carabinieri. Purtroppo per lui, proprio nel momento nel quale si trovava in caserma per riferire di essersi assentato da casa causa-medico, altri carabinieri erano a casa sua e ne registravano l’assenza. Una sfortunata coincidenza che a Domenico Flore è costato un processo per “evasione”. L’ennesimo, peraltro, visto che già in un’altra occasione, era finito a giudizio con la stessa accusa. Ieri il processo si è chiuso con una piena assoluzione di Flore. Il suo avvocato, Giuseppe Casu, è riuscito a dimostrare infatti l’assoluta mancanza di volontà di evadere da parte del suo assistito. E il giudice Tommaso Bellei gli ha dato ragione. (v.g.)
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