Nessun allaccio, Abbanoa chiede la cauzione
Se di pagare la cauzione per l’allaccio di Abbanoa non vuole saperne chi ha l’acqua in casa figuriamoci chi del servizio non ne ha mai usufruito. A Torpè, a casa di Massimiliano Nanu titolare del...
Se di pagare la cauzione per l’allaccio di Abbanoa non vuole saperne chi ha l’acqua in casa figuriamoci chi del servizio non ne ha mai usufruito. A Torpè, a casa di Massimiliano Nanu titolare del ristorante Pizzeria Arghentu e mare, nei giorni scorsi è stata recapitata una bolletta dell’importo di 132,24 euro. La missiva è simile a quelle arrivate a decine di migliaia di utenti sardi, all’oggetto “Fatturazione deposito cauzionale” con una somma che il Nanu avrebbe pure pagato, se solo fosse allacciato alla rete idrica servita da Abbanoa o all’impianto fognario. Invece, proprio perché negli anni scorsi il gestore idrico si era rifiutato di allacciare la struttura commerciale ubicata fuori dal centro abitato, Massimiliano Nanu è costretto ad usare l’acqua di un pozzo adeguatamente sanificata mentre gli scarichi sono collegati ad una fossa biologica. «Sono rimasto a bocca aperta quando ho ricevutola richiesta», dice Massimiliano Nanu che dopo la terribile alluvione si è rimboccato le maniche ed ha riaperto al pubblico l’attività. «Non avevo mai ricevuto una lettera di Abbanoa e quando l’ho aperta ho scoperto che mi si chiedeva di pagare una cauzione per un allaccio che non ho con tanto di codice utente e dati personali che non ho mai fatto avere al gestore unico. Il proprietario delle mura – spiega Nanu – aveva anche provato anni fa a chiedere l’allaccio alla rete idrica, ma a suo tempo gli era stato risposto che avrebbe dovuto provvedere da sé alla realizzazione delle condotte. Una spesa troppo elevata a cui si è rimediato con la realizzazione di un pozzo. Non mi capacito quindi della richiesta di Abbanoa».
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