Tra il folto pubblico le reazioni di Irs e di A Manca
«In base all’ipotesi proposta dalla difesa, di escludere la Regione dalla costituzione di parte civile, crediamo che sia paradossale che si prospetti l’ipotesi che il disastro ambientale della...
«In base all’ipotesi proposta dalla difesa, di escludere la Regione dalla costituzione di parte civile, crediamo che sia paradossale che si prospetti l’ipotesi che il disastro ambientale della Sardegna sia un affare privato dell’Italia, un disguido tra il ministero della Difesa e il ministero dell’Ambiente italiano – dice, seduto tra il folto pubblico presente all’udienza di ieri sul caso Quirra, Pierfranco Devias di A Manca pro d’Indipendentzia – come se la Sardegna, con la sua devastazione, i suoi malati e i suoi morti, non fossero altro che un terzo incomodo che non ha diritto alcuno».
«L’obiettivo – dice, invece, Bettina Diana Pitzurra dell’Irs – non è la condanna di otto militari ma la bonifica e la dismissione totale delle servitù militari. Su questo vogliamo un tavolo di trattativa paritario Stato-Regione. Da noi devono intervenire le agenzie internazionali e il superamento di una economia dannosa che ha sottratto territori e vita alle popolazioni. Noi vogliamo che la Sardegna diventi simbolo di pace nel Mediterraneo e nel mondo. Nessun militare – aggiunge in conclusione Bettina Pitzurra dell’Irs – ha mai perso il posto di lavoro, e nelle guerre odierne muoiono solo i civili». (v.g.)
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