Denunciati camionisti truffaldini
Alteravano i cronotachigrafi con potenti magneti: scoperta fatta dalla Polstrada
NUORO. Viaggiavano da una parte all’altra della Sardegna alla guida di enormi camion e per evitare le prescrizioni e i ilimiti previsti dal codice della strada avevano escogitato un sistema ingegnoso. Che è stato scoperto dagli agenti della polizia stradale, al comando del dirigente provinciale Raffaele Angioni, che hanno incastrato due camionisti che lavorano per un’azienda di trasporti di Sassari. Ai due e al loro datore di lavoro è stata comminata una sanzione amministrativa di oltre 1600 euro e anche la sospensione della patente di guida per un periodo variabile tra i 15 giorni e i tre mesi. E naturalmente è stato anche disposto il sequestro del dispositivo artigianale che era stato sistemato sul bulbo del cambio per alterare il funzionamento del cronotachigrafo attraverso il quale viene rilevata tutta l’attività svolta mensilmente e quotidianamente dal camion e dal camionista.
Il blitz della Polstrada che ha incastrato i due autisti è sttao un lungo lavoro di controlli, pedinamenti e analisi di numerose infrazioni commesse da professionisti dell’autotrasporto in particolare lungo le strade del Nuorese e della gallura. Così, durante un accurato servizio di controllo predisposto dagli agenti del distaccamento della polizia stradale di Siniscola è stato accertato che molti tir circolavano con una incredibile continuità da Olbia a Nuoro per poi spostarsi a Cagliari e rientrare a Sassari. Eludendo le regole previste dal codice della strada in maniera truffaldina: alterando le registrazioni del cronotachigrafo con u n magnete.
La scoperta è stata possibile grazie alla certosina pazienza degli agenti che hanno controllato gli stessi camion in diverse zone molto distanti tra loro e sempre con lo stesso conducente al volante. In particolare sono stati sottoposti a minuziosi controllo alcuni mezzi pesanti provenienti dal porto di Olbia e così gli agenti hanno trovato dei potentissimi magneti che interferivano sulla regolare circolazione dei dati che dal bulbo del camion devono essere continuativamente trasmessi al cronotachigrafo che li registra. Arrivando al paradosso che i camion nel momento in cui venivano fermati al posto di blocco della polizia strada per il cronotachigrafo risultavano addirittura in pausa.
L’inchiesta si così è allargata interessando decine di camion, ma finora sono soltanto due quelli trovati con il sistema di controllo alterato. Per i camionisti è scattata la sanzione amministrativa e la sospensione della patente, e quindi anche dal lavoro per il periodo in cui non potranno guidare. E anche per il titolare dell’azienda di trasporti sassarese è scattata una pesantissima multa.
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