Il Comune di Tortolì chiede all’Argea lo stato di calamità
Le cause non sono gli ultimi nubifragi ma la siccità estiva La mancanza di piogge per mesi ha provocato gravi danni
TORTOLI. Può anche sembrare un paradosso, soprattutto dopo la forte pioggia andata avanti dalla tarda serata di lunedì fino alle 14:45 di martedì, con il continuo monitoraggio del Rio Foddeddu e di diversi canali di scolo – e anche la prevista nuova perturbazione a partire da quest’oggi – ma il Comune di Tortolì ha inoltrato una richiesta di calamità naturale per siccità. Anche se tutto questo è avvenuto alla fine dello scorso mese di ottobre.
Su proposta del vice sindaco e assessore alle Attività produttive Laura Pinna, l’amministrazione comunale costiera, guidata dal sindaco Massimo Cannas, con delibera di giunta numero 54 dello scorso 31 ottobre, ha inoltrato una formale richiesta al Servizio Argea (si tratta dell'Agenzia per la gestione e l'erogazione degli aiuti in agricoltura della Regione) inerente il riconoscimento dello stato di calamità per siccità. «La mancanza di piogge e la perdurante siccità – fa rilevare l’esecutivo comunale di centrodestra – ha costituito un evento calamitoso che ha colpito l’intero agro del Comune di Tortolì e che ha notevolmente aggravato le condizioni socio-economiche delle aziende già in forte difficoltà». Per poi evidenziare come il lungo periodo di siccità combinato con le altissime temperature di quest’estate ha compromesso una parte rilevante delle colture, causando danni ingenti. Secondo i dati della Coldiretti provincia Ogliastra, si segnalano infatti perdite relativamente ai seminativi in generale e ai pascoli.
L’amministrazione comunale ha ritenuto di dover dichiarare lo stato di calamità naturale esprimendo la più totale solidarietà agli agricoltori, agli allevatori ed alle loro famiglie, facendo proprie le loro richieste per portarle innanzi agli organi competenti».
La giunta Cannas rimarca: «L’eventuale dichiarazione di evento eccezionale, accompagnata dal riconoscimento dell’adeguata copertura delle assicurazioni stipulate da parte delle aziende, permetterebbe di ottenere la compensazione di una parte del prodotto perso, grazie al fondo di solidarietà nazionale, l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali, assistenziali e fiscali per gli imprenditori e loro dipendenti». L’amministrazione comunale costiera «è comuquef iduciosa che la Regione si attivi per il riconoscimento dello stato di calamità dando così positivo riscontro anche alla nostra richiesta e alle aspettative degli agricoltori di Tortolì».
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