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Nuoro

Caos ad Orgosolo, la minoranza va sull’Aventino

di Mattia Sanna
Caos ad Orgosolo, la minoranza va sull’Aventino

Il 21 novembre i banchi dell’opposizione resteranno vuoti «Il sindaco si rifiuta di discutere la nostra interrogazione»

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ORGOSOLO. Il sindaco non risponde all'interrogazione e la minoranza diserta i lavori del consiglio. È questa la scelta forte che la formazione di centro-sinistra ha preso, a seguito della mancata discussione del documento in aula. Nell’interrogazione, risalente alla fine di giugno, viene chiesto conto al primo cittadino e all'assessore competente di progetti come l'elettrificazione rurale, la riqualificazione degli impianti sportivi di Santa Caterina, la costruzione del nuovo cimitero e la realizzazione del macello mobile e di aspetti tecnici come l'attribuzione dei costi delle aree PEEP e il fitto dei locali comunali ai medici di base.

Nonostante, da allora, siano state convocate ben tre adunanze dell'assemblea cittadina, viene sostenuto dalla minoranza, il testo non è stato inserito nell'ordine del giorno dei lavori. Non vi è traccia dell'interrogazione nemmeno tra gli argomenti all’ordine del giorno della seduta del Consiglio convocata per il 21 novembre. «Per questo motivo – scrive il gruppo guidato da Antonio Maria Patteri – in quella seduta ci assenteremo, seguendo il dibattito dell'aula dai banchi del pubblico».

L'opposizione non aveva partecipato ai lavori del Consiglio neanche il 29 settembre scorso. Circostanza durante la quale, raccontano dalla minoranza, «il primo cittadino affermò di essersi dimenticato del documento».

«Figurarsi se un atto così importante può essere buttato chissà dove – commentano, dunque, i cinque consiglieri firmatari – si tratta di un atto grave, di una grave e incomprensibile omissione, di un grave oltraggio alla democrazia, alla nostra volontà di partecipare alla gestione del Comune nella correttezza e nella trasparenza».

«D'altro canto – concludono Carlo Tandeddu, Mario Rubanu, Peppino Musina, Maria Corda e Antonio Maria Patteri – questa amministrazione ha omesso per ben quattro anni e mezzo di convocare la commissione urbanistica, nonostante gli impegni presi al riguardo e nonostante le diverse delibere assunte in materia».

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