La Nuova Sardegna

Nuoro

«Mastros», un successo sotto la pioggia

di Stefania Vatieri
«Mastros», un successo sotto la pioggia

La tappa nuorese di «Autunno in Barbagia» è stata in parte rovinata dal maltempo, ma il pubblico ha apprezzato l’iniziativa

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NUORO. La pioggia ha rovinato la festa. E che gtrande festa che era stata organizzata in città per «Mastros». Il centro storico, il quartiere di santu Predu tornati per un giorno indietro nel tempo, con tutti i magazzini trasformati in luoghi accoglienti in cui gli artisti hanno esposto le loro opere, gli artigiani hanno esibito le loro qualità e poi le leccornie. Piatti prelibati della cucina nuorese, con un ritorno indietro nel tempo, recuperando gli antichi sapori della tradizione.

E poi i giovani. Gli altri protagonisti di «Mastros in Nugoro» sono stati i ragazzi delle scuole che, sotto una pioggia battente, hanno accompagnato ddecine di persone a fare il tour dei monumenti e delle cortes.

Comunque, Nuoro è una città in festa e si è vestita con il suo abito migliore per la tappa nuorese di Autunno in Barbagia. Da Seuna a Santu Predu, pioggia o no, migliaia di visitatori hanno affollato i vicoli e le strade dei quartieri storici della città, simboli della tradizione più ancestrale del capoluogo barbaricino, per ammirare, sotto un cielo plumbeo, le 11 “cortes” trasformate in piccoli musei e laboratori artigianali, in un viaggio culinario, artistico e tessile che arriva fino al cuore del visitatore.

Mani sapienti che con orgoglio continuano a portare avanti la tradizione e la cultura della propria terra, a volte rivisitandola, innovandola e impreziosendola. Storie di intagliatori, ceramisti, fabbri che danno vita a pezzi unici e inimitabili, di ricamatrici e tessitrici esperte, in continua ricerca e sperimentazione come le ventotto artiste del comitato imprenditoria femminile in mostra all’ex mercato civico di piazza Mameli per la II edizione di «Le mani delle donne». Rappresentata dalle opere d'arte della pasticceria tradizionale di Luisa Monne che per l’occasione ha esposto i dolci tipici della tradizione nuorese e di tutta l’isola, dalle ultime ricamatrici del filet di Bosa, un’antica arte manifatturiera caratterizzata da figure geometriche stilizzate della flora e della fauna locale, alle forme biomorfe della ceramista Rosaura Sanna e dalle prelibatezze della Sardegna, in versione senza glutine prodotte dall’azienda nuorese “L'isola della salute”. Ma anche la mostra micologica con i consigli dei cuochi dell’associazione slow food. O come in piazza San Giovanni dove è stato allestito il “Pub agricolo” preso d’assalto da migliaia di persone fino a notte fonda.

Tanti piccoli mondi uniti insieme in «Mastros in Nugoro» , che frotte di turisti e stranieri hanno potuto ammirare e gustare con piacere nonostante l’incessante pioggia che soltanto inizialmente sembrava dovesse compromettere un’edizione che ha tutti i contorni per essere annoverata da record. «Mastros» aveva avuto un inizio spumeggiante venerdì sera con un affollato concerto nel piazzale del centro polifunzionale, al cui interno è stato allestita anche una mostra di realizzazione degli artisti-riciclatori del Cesp.

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