Su cojubiu chiude in bellezza Mastros
Folla di visitatori in città nonostante la pioggia incessante. L’assessore Leonardo Moro: «È stato un successo»
NUORO. Fede, storia, tradizione e un bagno di folla per l’attesa rievocazione di Su cojubiu nugoresu. L’atteso evento, inserito nel calendario di Mastros in Nùgoro 2014 (nuova tappa dell’Autunno in Barbagia dell’Aspen-Camera di commercio di Nuoro), ha messo in scena l’antico matrimonio barbaricino con i suoi gesti, colori e sapori che ricordano un tempo passato mai dimenticato e che ancora oggi viene rivissuto in chiave moderna dalle nuove generazioni.
Un cielo plumbeo ha accompagnato per tutta la giornata di sabato i tanti visitatori, che lungo i vicoli e le strette viuzze in pietra dello storico rione di Santu Predu hanno partecipato alle suggestive serenate itineranti dedicate alla sposa alla vigilia delle nozze, come vuole la tradizione.
Fin giù, lungo le strade che portano alla casa natale di Grazia Deledda, per l’occasione la casa della sposa, si sentivano riecheggiare i canti tipici della tradizione folcloristica nuorese: “Sa nugoresa”, “Non poto reposare” e tanti altri canti a tenore intonati da tutte le associazioni folcloristiche della città, uniti per omaggiare la sposa e far sognare, in un evento straordinario, i numerosi spettatori. Il clou dell’evento è stato ieri mattina quando un lungo corteo, chi in abito tradizionale e chi no, ha accompagnato lo sposo (Santino Zidda ) da via Grazia Deledda, sede dell’associazione Amici del Folklore, lungo le strade del centro cittadino fino alla casa della sposa (Eta Nuvoli), in via Ferracciu, sede dell’associazione Sos Canarjos.
Ad accogliere gli sposi una gremita platea che ha affollato il rione di Seuna, fin dentro l’antica chiesa delle Grazie dove si è celebrato il rito.
I cori, disposti attorno agli sposi in uno straordinario abbraccio di canti a tenore, hanno dato sfogo al più toccante repertorio dei canti per gli sposi, che con l’assolo di Claudio Chironi in “S’aneddu”, celebre composizione del maestro Bobore Nuvoli, ha commosso tutti i presenti e stappato qualche lacrima alla malinconica sposa. «L’evento è stato apprezzato nonostante il tempo inclemente, questo è il primo di una lunga serie di appuntamenti che parlano delle nostre radici» spiega l’assessore comunale alla Cultura Leonardo Moro che insieme a Tino Basile ha ideato e organizzato l’evento di Su cojubiu.
L’incessante pioggia, che dal pomeriggio di ieri non si è più fermata, non ha intimorito i numerosi turisti giunti in città, ben 20 pullman secondo le prime stime, e muniti di ombrelli hanno visitato le Cortes ospitate nelle case storiche di Nuoro con mostre e rassegne oltre ai musei, che per l’occasione erano aperti tutto il giorno.
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