In arrivo i fondi del Cipe per lo svincolo sulla 131

Macomer, fanno parte di un pacchetto di finanziamenti destinati alla viabilità Il tratto di strada è uno dei più pericolosi ed è stato luogo di molti incidenti

MACOMER. Nel mucchio dei 665 milioni di euro di fondi destinati alla Sardegna che il Cipe ha sbloccato nei giorni scorsi ci sono anche i soldi per ammodernare il tratto della statale 131 che percorre il territorio della provincia di Nuoro, attraversando quelli di Borore e Macomer e lambendo quello di Birori. Quando sembrava che la partita dell’ammodernamento della strada fosse definitivamente perduta, è arrivata invece la notizia, data in conferenza stampa dal presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e dall’assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda, sulla delibera del Cipe che ha sbloccato 656 milioni di euro a cui si aggiungeranno i 200 milioni previsti dal decreto «Sblocca Italia». Una parte della somma andrà alla viabilità e 255 milioni di lavori riguarderanno l’ammodernamento della strada statale 131 Carlo Felice nella parte nord, da Tramatza (Oristano) a Bonorva (Sassari), esattamente dal km. 119,500 al km. 165 per un totale di 45 chilometri e mezzo nel quali sono compresi i tratti di Tossilo, la salita di Birori e il tratto di Campeda per un totale di oltre 20 chilometri che percorrono la provincia di Nuoro. A questi interventi si sommano quelli per l’eliminazione dei punti critici, uno dei quali è lo svincolo a raso a nord di Macomer con quello di Mulargia. A parte la ricaduta economica, che riguarda tutta la Sardegna, gli interventi sulla ss. 131 cambieranno le condizioni dell’arteria nel tratto più critico, quello di Campeda tristemente noto per il gran numero di incidenti, ma noto anche per i disagi durante la stagione invernale quando una nevicata o una gelata notturna bastano per interrompere la circolazione dei mezzi tra in nord e il sud dell’isola. La speranza che questo tratto di strada potesse ottenere i finanziamenti necessari per un intervento di ammodernamento sembrava definitivamente tramontata fino a pochi giorni fa, quando il Presidente della Regione e l’assessore ai Lavori Pubblici hanno annunciato al disponibilità delle risorse e l’intenzione di appaltare e cantierare al più presto le opere. L’assessore Maninchedda, che ben conosce lo stato e la pericolosità di questa strada, evidentemente ha convinto Pigliaru e il resto della Giunta che era urgente intervenire per metterla in sicurezza e per eliminare le criticità che fanno del principale asse viario della Sardegna fa una strada da terzo mondo. Per la messa in sicurezza dei principali svincoli della strada statale 131 il decreto “Sblocca Italia” stanzia 143 milioni di euro. Gli interventi per la 131 nel tratto di Macomer non sono le opere faraoniche con i mega svincoli dei quali si parlò a lungo negli anni Ottanta, oggi irrealizzabili. Si tratta comunque di opere risolutive per la sicurezza e l’agibilità dell’arteria .

WsStaticBoxes WsStaticBoxes