Siniscola, storia di miseria alla periferia della città
Principio di incendio in una fabbrica abbandonata usata da un romeno I vigili del fuoco hanno scoperto che l’uomo viveva tra rifiuti ed escrementi
SINISCOLA. Viveva chissà da quanto tempo in un tugurio di quattro metri quadri e se non fosse per un incendio scoppiato all’improvviso ieri mattina, nessuno se ne sarebbe accorto. Una situazione che ha dell’incredibile quella venuta alla luce ieri mattina quando i vigili del fuoco e gli agenti del corpo forestale e di vigilanza ambientale, sono intervenuti in via Olbia alla periferia del paese. Hanno notato del fumo nero che usciva da una casa diroccata ed hanno subito avvisato i pompieri.
Quando sono state stese le manichette e l’incendio è stato domato, si è accertato che ad andare a fuoco erano stati alcuni arredi sistemati in una stanza priva di porte e finestre. Una casa diroccata e malsana che un romeno che campa dell’elemosina lasciatagli dai clienti del market Ld, aveva adibito a dimora e dove, aveva acceso il fuoco per trascorrervi le prime rigide notti autunnali.
I vigili del fuoco, dopo essersi accertati che all’interno non c’era fortunatamente nessuno hanno ispezionato i locali che si trovano tra il supermarket e una vecchia fabbrica abbandonata. Per loro un’altra triste scoperta: in un loculo di nemmeno quattro metri quadri, adibito sino alla chiusura della Sardocalce a spogliatoio delle maestranze, l’uomo aveva ricavato la sua camera da letto, un pagliericcio adagiato su un tavolato, un tavolo con una bottiglia adibita a candelabro, olio, una busta di frutta e alcune scatole di biscotti. Il tutto fra escrementi di topi e sporcizia. Appena fuori dalla porta una discarica di bottiglie e lattine e quello che potrebbe definirsi un bagno alla turca.
Una situazione di degrado che nessuno, le centinaia di clienti e i dipendenti del market potevano immaginare. Certo, tutti avevano notato quell’uomo di mezza età che passava gran parte delle giornate ad elemosinare i pochi spiccioli lasciatigli dai clienti, una persona tranquilla che sedeva per terra armata di molta pazienza riuscendo forse a mettere assieme il pranzo e la cena.
Nessuno sinora si era chiesto da dove arrivasse colui che in un biglietto diceva di essere povero, disoccupato e di non avere i soldi per poter mangiare. I più generosi gli lasciavano pochi spiccioli, due mele o qualche panino. Ma la verità è venuta fuori solo ieri e dopo i forestali e i vigili del fuoco, è arrivata la polizia municipale che ha informato i servizi sociali del Comune per vedere se si può in qualche maniera, trovare una sistemazione almeno per la notte a quest’uomo che vive in condizioni disumane. Il fatto accaduto ieri, arriva a circa un mese dalla scoperta, in pieno centro, di una casa in cui vivevano ammassati 8 extracomunitari.
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