La Fiom all’attacco: «Sciopero necessario per tutto il territorio»
Appello del segretario Olianas per la grande manifestazione «Martedì tutti a Cagliari per sbloccare le vertenze in corso»
Anche la Cgil Ogliastra si mobilita, in maniera particolare in relazione all'Intermare di Arbatax, per la riuscita della manifestazione indetta dalla Fiom regionale per martedì 25, a Cagliari, con sciopero di otto ore di turnisti e giornalieri, con la partecipazione del segretario nazionale Maurizio Landini. Antonio Olianas, responsabile per il settore Industria della Cgil e coordinatore Fiom Ogliastra, invita tutti a partecipare. La Cgil sta organizzando pullman per il capoluogo.
«In particolare – dice il sindacalista – occorre combattere la corruzione che sta avvelendando l'economia nazionale, compromettendo qualsiasi ipotesi di sviluppo del nostro Paese. Ribadiamo la richiesta di estendere lo Statuto dei lavoratori e l'articolo 18 a tutti. Chiediamo con forza che venga sostenuto il settore industriale regionale, arrestando il declino della Sardegna, adeguando le infrastrutture materiali e immateriali. Occorre promuovere investimenti pe r la messa in sicurezza del territorio regionale e ogliastrino, per prevenire nuovi rischi di dissesto idrogeologico. Non è concepibile che a dieci anni da primo evento disastroso in Ogliastra, che si registrò il 6 dicembre 2004 a Villagrande Strsaili, a oggi non sia stato realizzato un solo intervento».
Antonio Olianas mette ancora più a fuoco le problematiche dell'area provinciale ogliastrina: «Basta pensare al grande cantiere operativo di Saipem (Eni), ovvero l'Intermare fabrication yard di Arbatax. La Saipem, azienda leader mondiale nel settore dei servizi per l'industria petrolifera onshore e offshore, come partecipata Eni (al 43 per cento) oggi viene messa sul mercato. È quindi del tutto evidente come non faccia più parte del core business di Eni». Il responsabile settore Industria della Cgil Ogliastra prosegue: «Quella legata all'Intermare altro non è che l'eco di un'altra vertenza nel desrto industriale che registriamo in tutta l'Ogliastra. I territori della Sardegna stanno purtroppo facendo a gare per contendersi il primato di chi è più in crisi. manca un progetto industriale regionale. E tutta l'Ogliastra non può rischiare, come già detto, di perdere il sito metalmeccanico (l'ex Intermare sarda) più importante dell'intera isola». Da qui un nuovo appello alle istituzioni e ai sindaci dell'Ogliastra: «Si deve puntare, senza alcun indugio, all'unità di tutto il territorio ogliastrino. Solo insieme si potrà riuscire a supearre questa grossa crisi. ma occorre il reale contributo di tutti». Così come stabilito da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, in Italia, in tutta la Saipem, e così anche all'Intermare fabrication yard, giovedì si è scioperato, con l'astensione dal lavoro di due ore nelle prime due ore di ciascun turno. I lavoratori della Saipem, a livello nazionale, chiedono con urgenza un intervento chiarificatore da parte del governo con i vertici della loro società, l'Eni e le organizzazioni sindacali di categoria «con l'obiettivo di bloccare la situazione che così pesantemente ci sta penalizzando».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
