Assalto in banca, picchiati i dipendenti
Terrore all’Unicredit di via Milano. Tre banditi armati e a volto coperto si sono fatti consegnare dal direttore 170 mila euro
NUORO. Momenti di terrore ieri pomeriggio per i cinque dipendenti dell’agenzia Unicredit di via Milano, nel quartiere di Badu ’e Carros, alla periferia ovest della città. Intorno alle 15.30 tre banditi, con il volto coperto e armati di pistola, hanno fatto irruzione nella banca e, dopo aver schiaffeggiato un dipendente, e rinchiuso in una stanza tutti gli altri, hanno minacciato il direttore con la pistola costringendolo a sbloccare il bancomat e la cassa temporizzata per farsi consegnare il denaro. Un bel bottino: 170 mila euro. Poi i rapinatori sono fuggiti a piedi lungo lo sterrato all’esterno dell’agenzia, per raggiungere un complice che forse li attendeva in auto in viale Badu ’e Carros.
Pochi minuti dopo la fuga, il direttore ha fatto scattare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Nuoro e del reparto operativo, guidati dal maggiore Marco Keten e dal capitano Luigi Mereu, che hanno proceduto ai rilievi e all’esame del sistema di videosorveglianza della banca.
Un colpo perfetto, quello dei tre banditi, messo a segno in pieno giorno, in una delle zone più frequentate di Nuoro dove si trovano diversi centri commerciali. Ed è proprio per questo motivo che gli investigatori esamineranno anche le videocamere degli esercizi commerciali della zona, alla ricerca di indizi utili a risalire all’identità dei tre malviventi.
Nessuno nell’agenzia è rimasto ferito. In quel momento non c’erano clienti, anche perché la banca non offre servizi allo sportello, ma solo consulenza alle aziende e ai commercianti. Anche per questo i banditi sono riusciti ad entrare nell’istituto con facilità: non hanno dovuto forzare le porte (scorrevoli), né superare i controlli dei metal detector (compagni indispensabili di tutte le banche) proprio perché all’ingresso dell’agenzia di via Milano non c’è alcuna attrezzatura di controllo. Per i tre, quindi, entrare nei locali dell’Unicredit è stato un gioco da ragazzi: la porta scorrevole si è aperta davanti a loro che erano non solo incappucciati, ma anche armati. Nulla hanno potuto fare i dipendenti davanti ai banditi che hanno fatto irruzione all’improvviso, armati di pistola, con il volto coperto e pronti a tutto pur di portare a termine l’azione.
«È stato un blitz fulmineo, che si è consumato in una manciata di secondi – ha raccontato un dipendente, bianco in volto –. Siamo ancora sconvolti e uno di noi è stato anche preso a schiaffi». Tutti e cinque i bancari sono stati poi interrogati in caserma dai carabinieri fino a tarda sera per ricostruire la dinamica dell’assalto. Che non è il primo in quell’agenzia. Due anni fa, ad ottobre, c’era stato un tentativo di rapina: due banditi armati avevano fatto irruzione negli uffici della stessa banca intimando agli impiegati di consegnare i soldi. A risolvere la questione era stata la prontezza d’animo della direttrice di allora. «Siamo chiusi al pubblico e quindi non abbiamo soldi in cassa» aveva risposto ai banditi. Che se ne erano andati tranquilli, a mani vuote. Per quel colpo sono stati condannati quattro mesi fa due giovani di Oliena. Ora si parte con un’altra caccia all’uomo.
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