Orgosolo, il sindaco replica alla minoranza che chiede le dimissioni
ORGOSOLO. «Prendiamo atto del preziosissimo consiglio, lo terremo in debita considerazione». Usa l’ironia il sindaco Dionigi Deledda per replicare ai quattro consiglieri della minoranza, che con un...
ORGOSOLO. «Prendiamo atto del preziosissimo consiglio, lo terremo in debita considerazione». Usa l’ironia il sindaco Dionigi Deledda per replicare ai quattro consiglieri della minoranza, che con un documento hanno chiesto qualche giorno fa le sue dimissioni, in ragione dei procedimenti penali pendenti presso il Tribunale di Nuoro e riguardanti il sindaco e alcuni assessori. «Ciò che sorprende – dichiara il primo cittadino – è che oltre a non tener conto dei principi fondamentali dello stato di diritto, su tutti il valore dell'innocenza fino a prova contraria e fino a condanna passata in giudicato, assistiamo ad un mutamento dei costumi degli orgolesi. Sorprende, infatti – aggiunge Deledda –rapportarsi con una formazione così integerrima da avere la denuncia facile e tanto lungimirante da vedere ingiurie anche dove non ci sono, come nel caso in cui tredici testimoni dichiarano di non aver sentito le frasi contestate e quindi il giudice non può far altro che archiviare».
«Tali nobili caratteristiche, però – prosegue l'amministratore barbaricino – si scontrano con l'atteggiamento dello stesso gruppetto, il quale ha dimostrato che a loro le regole piacciono sempre quando si applicano in casa d’altri. Ci si dimentica facilmente, dunque, ergendosi a garanti della legalità e della integrità morale, di vicende personali non tanto passate, come di abusi edilizi, dei quali non si è mai dato conto, giusto per citare un esempio a caso. Ci troviamo, allora, di fronte a dispetti infantili – chiarisce il sindaco – realizzati da chi ha superato abbondantemente l'età per esserne giustificato e da chi di fronte ai problemi e alle richieste, giunte dalla propria comunità, si è dimostrato sempre sordo, distratto e assente».
«All’opposizione – conclude Deledda – lasciamo praticare lo sport delle chiacchiere, nel quale si sono dimostrati sempre particolarmente specializzati. Noi, frattanto, continueremo a lavorare per Orgosolo e per gli orgolesi, progettando e ottenendo importanti finanziamenti, che giovano all'intero paese, con l'unico e solo auspicio che si torni a parlare di politica e di questioni concrete e che qualcuno decida, a quel punto, di togliersi finalmente la toga, indossata abusivamente, riportando il confronto nei banchi dell'aula consiliare».
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