Abusi sessuali in famiglia, sfilano i testi
NUORO. La ex moglie lo ha accusato di maltrattamenti tra le mura domestiche e continui episodi di violenza. Ma Pietro Paolo Mulas, di Torpé, si è sempre difeso dicendo che nulla di quanto è stato...
NUORO. La ex moglie lo ha accusato di maltrattamenti tra le mura domestiche e continui episodi di violenza. Ma Pietro Paolo Mulas, di Torpé, si è sempre difeso dicendo che nulla di quanto è stato accusato corrisponde al vero.
Ieri mattina davanti al tribunale collegiale il processo si è avviato alla fase finale con l'audizione degli ultimi testi della difesa. «Risiedo a Torpé - ha detto ieri il teste davanti al collegio giudicante presieduto da Antonio Luigi Demuro - conosco Mulas, veniva a prendere legna da me in campagna, mi dava spesso una mano. Qualche volta sono anche andato a casa sua ma non ho mai notato qualcosa di particolare tra lui e la moglie. Per me erano una famiglia tranquilla. Non l'ho mai visto ubriaco o notato nulla di strano». La difesa ha chiesto ai giudici di sentire in udienza un altro teste, secondo quanto previsto dall’articolo 507 del codice di procedura penale, che disciplina l’ammissione di nuove prove in udienza . La corte ha rigettato questa richiesta.
Poi il processo Mulas è stato rinviato alla fine di gennaio per sentire l’ultimo teste della difesa e per la discussione.
La sentenza dovrebbe arrivare nello stesso giorno. (v.g.)
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