«S’iscusorzu», alla scoperta del dolce autunno barbaricino
TETI. Tutto è pronto a Teti per l'apertura della manifestazione «s’Iscusorzu ’e Teti», inserita nel calendario di Autunno in Barbagia. Oltre il percorso agrogastronomico, di straordinaria ricchezza...
TETI. Tutto è pronto a Teti per l'apertura della manifestazione «s’Iscusorzu ’e Teti», inserita nel calendario di Autunno in Barbagia. Oltre il percorso agrogastronomico, di straordinaria ricchezza sono quello commerciale e i temi dell’archeologia e della valorizzazione delle risorse delle zona interne. Teti scommette molto sul rilancio del turismo, forte anche delle sue risorse nuragiche che rappresentano una incredibile potenzialità. Il comune intende investire in questi percorsi, anche se le difficoltà non mancano mai. A partire dalla ciclica mancanza di finanziamenti, ai ritardi nelle opere e alle difficoltà di accedere ai fondi europei. Far cultura nelle zone interne è possibile e la piccola amministrazione barbaricina, con «s'Iscusorzu» lo vuole dimostrare. Domani infatti dopo l’apertura delle Cortes, la degustazione di prodotti locali e l’inizio del concorso ”Vota la Corte piu bella”, l'iter prevede una serie di eventi legati al ciclo del bronzo, dell’arte nuragica, con l’inaugurazione di un monumento in piazza, le prove di fusione e ricostruzione dei monili nuragici, alcune delle quali curate da Mirko Gallo e Daniela Mastino. Di particolare impatto la mostra «Il Popolo di bronzo», a cura di Angela Demontis presso il Museo archeologico. Alla presenza del sindaco Laila Dearca e delle autorità sarà poi inaugurata la statua del demone di Teti, nella piazzetta Mulare. Tutta la giornata sarà allietata dalle esibizioni itineranti dei cori polifonici, dei gruppi folk e degli artisti locali tra cui il coro S’Urbale, il coro San Sebastiano, Gruppo Folk Teti e il notissimo musicista locale Massimo Pitzalis, assieme a Giorgio Manca, Carla Denule, Gianpaolo Melis, Giacomo Crobu, Francesco Fais, Danilo Dessi, Stefano Noli, Jacopo Putzu, Fabio Onnis.
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