Il sindaco Deledda in Consiglio: «Scarso senso delle istituzioni»
ORGOSOLO. La minoranza scende dall’Aventino. Si è celebrata giovedì sera l'ultima riunione del consiglio comunale, convocato per discutere anche dell’interrogazione dell’opposizione. Un documento sul...
ORGOSOLO. La minoranza scende dall’Aventino. Si è celebrata giovedì sera l'ultima riunione del consiglio comunale, convocato per discutere anche dell’interrogazione dell’opposizione. Un documento sul quale la formazione di centro-sinistra aveva insistito particolarmente, chiedendo a più riprese venisse discusso dall’aula e approfondito nei suoi vari aspetti. Eppure, giunto il momento di confrontarsi sulle questioni sollecitate dal gruppo progressista orgolese, due dei quattro consiglieri di minoranza si sono alzati e hanno abbandonato la seduta. Un’uscita di scena incomprensibile, non certo gradita all'esecutivo e alla maggioranza. Chissà in che modo allora deve essere interpretato il gesto di dissenso, posto in essere da Giuseppe Musina e Maria Giovanna Corda. Questa azione va vista, forse, come l’ennesima protesta nei confronti del sindaco e della sua amministrazione o come la presa di distanza dalle scelte della compagine di appartenenza, che ultimamente non ha marciato proprio compatto? «L’unico dato certo – sottolinea il sindaco Dionigi Deledda – è che ci troviamo di fronte ad uno scarsissimo senso delle istituzioni e ad una mancanza di rispetto nei confronti dell'assemblea cittadina, dei suoi rappresentanti e dell'intera comunità. Per giorni si è insistito sui giornali con la cantilena dell'interrogazione, poi, però ci si rifiuta di ascoltare. In questo modo – aggiunge il primo cittadino – la minoranza si è svelata: le sollecitazioni rivolteci intendevano, infatti, solo ed unicamente farci perdere del tempo ed erano assolutamente disinteressate rispetto alla risposta. Qualsiasi essa fosse».
L’approvazione degli assestamenti di bilancio e un lungo elenco di comunicazioni preliminari, riferite dal primo cittadino all’assemblea erano, gli altri temi, inseriti all'ordine del giorno del parlamentino orgolese. «Chiediamo – ha concluso Deledda – che si proceda al ripristino di quelle forze venute a mancare, altrimenti daremo mandato ad un legale». (ma.s.)
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