Segretario comunale diviso fra tre centri per risparmiare
Macomer, opererà anche a Sorradile e Tresnuraghes L’organico del municipio è coperto solo per due terzi
MACOMER. Tutto è partito da una delibera di giunta che il Consiglio avrebbe dovuto ratificare e dalla polemica nata dal fatto che l’atto assunto dall’esecutivo con un provvedimento d’urgenza è stato portato all’attenzione dell’assemblea dopo sessanta giorni. Dal dibattito è emerso che il Comune di Macomer opera con un numero di dipendenti pari a due terzi di quelli previsti dall’organico, che già di suo è ridotto all'osso. Il personale scarseggia perché non si può assumere. Con le casse vuote non si possono pagare altri stipendi, se non rischiando di mandare i conti in rosso. Anche per questo il Consiglio ha adottato una delibera con la quale si è deciso di avvalersi del servizio di segretario comunale in forma associata con altri Comuni, nel caso di Macomer con Tresnuraghes e Sorradile, in modo da ripartire la spesa e risparmiare sul costo. Il nuovo segretario è la dottoressa Clara Destro di Ivrea, provincia di Torino, la quale prenderà servizio da 1° dicembre. Sulla scelta di avvalersi del servizio del segretario comunale in forma associata con altri Comuni ha manifestato perplessità il consigliere di minoranza Giuseppe Ledda, il quale ha parlato di «incoerenza» perché con una precedente delibera il consiglio era stato chiamato a sciogliere la convenzione con il Comune di Uras. Il problema del personale è stato posto dal sindaco, Antonio Succu, il quale ha ricordato che il Comune di Macomer ha 95 posti in organico, ma i posti coperti sono solo 71, due terzi del minimo necessario. Cinque dipendenti sono andati in pensione negli ultimi tre anni e non sono stati sostituiti. Il rapporto con la popolazione è di un dipendente ogni 144 abitanti. Il sindaco ha spiegato che persino gli enti in dissesto della stessa classe demografica di Macomer possono averne di più: uno ogni 122 abitanti. Applicando questo parametro, Macomer dovrebbe averne 84. Il settore più carente è quello dei vigili, che sono appena sette su 14 previsti dall’organico. Tema caldo del dibattito anche i costi in aumento e, di conseguenza, la spesa corrente. Lo ha sollevato sempre Giuseppe Ledda durante il dibattito sull’assestamento di bilancio, tema sul quale sono intervenuti anche i consiglieri Riccardo Uda e Giuseppe Pirisi. Ledda ha sottolineato che le spese per l’energia elettrica sono aumentate del 40% (60.000 euro), quelle per il telefono del 44% (15.000 euro in più), per l’acqua dell’80% (49.000 euro). Il sindaco ha spiegato che si lavora per il risparmio su tutti i fronti perché il costo dei debiti pesa come un macigno sul bilancio. A preoccupare sono anche le spese legali per le quali stanno arrivando i conti. L’assessore alla finanze, Gian Franco Congiu, è intervenuto spiegando che le tariffe elettriche, idriche e telefoniche sono aumentate ed è cresciuto persino il costo dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. Questo incide sulle spese correnti. Dibattito acceso anche sul regolamento per la concessione di immobili agli enti e alle associazioni che ne fanno richiesta e sulla modifica del regolamento dell’assistenza economica in favore delle persone bisognose e a rischio di emarginazione. Il primo tema è stato introdotto dal neo assessore Tiziana Atzori. Sul costo dei servizi sono intervenuti tutti i consiglieri di opposizione. La filosofia alla base delle nuove scelte dell’amministrazione è che chi può dovrà pagare i servizi.
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