La Nuova Sardegna

Nuoro

La colonia di gatti del parcheggio Conad salvata dalla morte

di Tito Giuseppe Tola
La colonia di gatti del parcheggio Conad salvata dalla morte

Macomer, qualcuno aveva già ucciso diversi animali I felini sono stati curati e poi adottati da varie famiglie

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MACOMER. Si chiamano Milky, Seven, Birillo, Tigrottino, Grease, Cali e ancora Kiss, Nerino, Neretto e Pibidi i gatti di una colonia che si era stabilita nel parcheggio sotto il supermercato Conad e che, grazie all’iniziativa di diverse persone di buona volontà, ma anche alla disponibilità e alla generosità dell’ amministratore delegato e direttore generale Conad, Francesco Pugliese, e del responsabile per la Conad del Tirreno delle regioni Lazio e Sardegna, Michele Orlandi, sono stati salvati da una morte sicura e hanno trovato chi li ha adottati e una casa. Quella della colonia felina del parcheggio Conad di viale Gramsci non è una storia di Natale a lieto fine con gli animali protagonisti, ma una vicenda che ha visto contrapporsi l’insensibilità di chi non ha fatto nulla per salvare i gatti, la crudeltà di chi li ha maltrattati, se non cercato di farli fuori, e il grande cuore di chi per nove mesi gli ha dato da mangiare e li ha accuditi, trovando una soluzione quando, dopo che di gatti ne sono spariti alcuni e altri sono stati trovati morti, ha fatto di tutto per dare una casa ai superstiti. C’era infatti il rischio reale che sparissero tutti. Il maggiordomo Edgar degli Aristogatti ha fatto scuola e ha emuli anche a Macomer. Sulla vicenda, comunque, è stata presentata una denuncia che farà il suo corso. La conclusione positiva di una storia non proprio esaltante per taluni aspetti che hanno messo sotto la lente di ingrandimento i comportamenti crudeli di chi ha cercato di uccidere gli animali, fa tirare un sospiro di sollievo. Una decina di gatti hanno trovato una famiglia e una casa al caldo prima che i rigori dell’inverno macomerese e la crudeltà di chi non ama gli animali ne cancellassero l’esistenza. I gatti sono tutelati per legge anche quando vivono nelle aree private condominiali e loro la permanenza in cortili, parcheggi e giardini è considerata legittima. La stessa legge prevede che il loro numero sia tenuto sotto controllo mediante sterilizzazioni, che competono alla Asl. Ma questa è un’altra storia. Quella dei gatti di viale Gramsci si è conclusa bene perché in tanti si sono dati da fare per trovare una soluzione. L’amministratore delegato e il responsabile per la Conad del Tirreno, Francesco Pugliese e Michele Orlandi, hanno donato un’importante fornitura di cibo (basta per sfamare 70 gatti per un anno) al gattile “Vita da Gatti” di Cagliari gestito da Antonella Frongia, presidentessa dello stesso. Questo nonostante il gattile, oramai saturo, non potesse accogliere i gatti di Macomer. Frongia si è però attivata per trovare una sistemazione presso famiglie disposte ad adottarli, che li hanno accolti a gruppi di tre. «Ringrazio il dottor Francesco Pugliese e il dottor Michele Orlandi per la loro grande sensibilità – dice Assunta Vinci, che è stata l’anima dell’operazione, – grazie anche ad Antonella Frongia del gattile di Cagliari, i veterinari Claudia Eltrudis e Gianfranco Puggioni, ma anche chi in questi nove mesi portava da mangiare ai gatti e a quanti ci hanno portato solidarietà su Facebooq. Grazie anche al dottor Eraldo Sanna Passino, direttore della clinica veterinaria di Sassari, che ci ha spiegato come trasportare i gatti senza sedarli».

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