Orosei, caso scuole: numero degli iscritti in continuo aumento
Le aule non bastano e il Comune finanzia nuovi lavori Mula: «Abbiamo già ampliato le Materne di Su Rimediu»
OROSEI. Incremento demografico e scuole, Orosei va controcorrente rispetto alla media dei centri isolani nella maggior parte dei quali si chiudono sezioni per la mancanza di alunni. Nella cittadina della bassa Baronia, i posti nelle scuole sono troppo pochi. Le aule non bastano e bisogna correre ai ripari. Quello che ha fatto il Comune che ha già aumentato di una sezione la scuola dell’infanzia di Su Rimediu con una spesa di 500mila euro e dovrà intervenire anche in quella di Gollai. Sempre riguardo alle scuole, l’attuale giunta guidata dal sindaco Franco Mula è intervenuta anche nelle Primarie dove sono stati sistemati tutti i servizi igienici e messe in sicurezza le aree. Interventi per i quali il Comune si è impegnato in parte con fondi propri che adesso con la nuova legge Renzi, sulla scuola, vorrebbe recuperare.
«Abbiamo fatto i lavori di ampliamento della scuola dell’infanzia di Su Rimedieu. Si tratta della realizzazione ex novo una nuova sezione, lavori che sono già conclusi – dice il sindaco Mula che sottolinea – Orosei è in forte crescita. Le aule non bastavano per cui abbiamo dovuto darci da fare per creare nuovi spazzi. A su Rimediu abbiamo già tamponato e siamo a posto. Adesso abbiamo il problema della scuola di Gollai. Anche lì dobbiamo provvedere per fare un ampliamento ma la cosa importante è che Orosei cresce e i posti che ci sono disposizione per i bambini non bastano. Un intervento importante è stato fatto anche nelle scuole elementari dove abbiamo rifatto tutti i bagni. Quello è un intervento importante da 500mila euro, lavoro che è stato già completato di recente con la realizzazione di tutti i servizi igienici. Adesso tutto è a norma e in sicurezza. Per quanto riguarda il primo intervento – aggiunge – quello relativo all’ampliamento delle scuola dell’infanzia di Su Rimediu, i fondi sono stati messi a disposizione dalle casse comunali, impegnati dalla precedente amministrazione. Adesso stiamo cercando di recuperare i fondi dal Ministero al quale chiederemo se, la somma che noi abbiamo anticipato, potrebbe essere recuperata almeno in parte».
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