“Vespro di Natale”, i versi più famosi del grande poeta
Incappucciati, foschi a passo lento / tre banditi ascendevano la strada / deserta e grigia, tra la selva rada / dei sughereti, sotto il ciel d’argento. / Non rumori di madre o voci il vento / agitava...
1 MINUTI DI LETTURA
Incappucciati, foschi a passo lento / tre banditi ascendevano la strada /
deserta e grigia, tra la selva rada / dei sughereti, sotto il ciel d’argento. / Non rumori di madre o voci il vento /
agitava per l’algida contrada. / Vasto silenzio. In fondo, Monte Spada / ridea bianco nel vespro sonnolento. / O vespro di Natale! Dentro il core / ai banditi piangea la nostalgia / di te, pur senza udirne le campane: / e mesti eran, pensando al buon odore / del porchetto e del vino, e all’allegria / del ceppo, nelle loro case lontane.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
