Campo sportivo e nuovo manto, l’inchiesta si allarga
Dieci indagati. Il sindaco: l’ho saputo dalla stampa Patteri (opposizione): avevamo segnalato tutto dal 2013
NUORO. La giunta comunale preferisce non pronunciarsi, il sindaco Dionigi Deledda, invece, si limita a spiegare di aver appreso dalla stampa l’esistenza dell’inchiesta, e che in ogni caso il manto erboso del campo sportivo al centro dell’indagine è stato acquistato e tutt’ora attende, in un deposito del Comune, che la questione appalto finalmente si definisca. Il capogruppo dell’opposizione, Antonio Maria Patteri, che per 30 anni in paese ha fatto il segretario comunale, con un pizzico di rammarico lo ricorda che «l’opposizione ha fatto di tutto, sin dall’inizio della vicenda, perché venisse rispettata la correttezza delle procedure e la legalità». «Questo solo chiedevamo – aggiunge – e c’era tutto il tempo perché la giunta correggesse il tiro.Il problema stava a monte e lo abbiamo segnalato: non andava fatta l’aggiudicazione diretta. Evidentemente si voleva escludere a priori anche la possibilità di partecipare alla cooperativa di Orgosolo».
Il giorno dopo la notizia dell’inchiesta aperta dalla Procura sul bando per affidare i lavori all’impianto sportivo di Santa Caterina, in paese non si parla d’altro. I dieci indagati sono in gran parte tecnici del Comune ma anche liberi professionisti, e alcuni amministratori pubblici. Lo precisa ieri mattina la stessa questura.
È una vicenda complessa, quella dell’appalto per il campo sportivo di Santa Caterina a Orgosolo. Una vicenda che comincia due anni fa e che in queste ore, attraverso le carte sequestrate avant’ieri in Comune, la polizia sta ricostruendo passo per passo. È il dicembre del 2012, infatti, quando il Comune aggiudica direttamente, senza una gara d’appalto, i lavori di riqualificazione del campo sportivo, e la messa in posa del manto in erba sintetica, alla società Mondo Spa che ha sede a Gallo d’Alba, in provincia di Cuneo. La ditta piemontese è una delle leader italiane nel settore e sponsor della Lega nazionale dilettanti. Il 13 dicembre 2012, dunque, con un provvedimento firmato dall’allora capo dell’ufficio tecnico Agostino Murgia, i lavori al campo sportivo vengono affidati direttamente alla società di Cuneo. Passano quattro giorni e in Comune arriva la fattura della Mondo Spa: la ditta chiede al Comune di pagare 132mila euro di forniture per il campo. Fino a quel momento, tuttavia, secondo quanto fa rilevare l’opposizione, nessuno in paese ha visto nemmeno un decimo di quelle forniture.
Il 18 dicembre del 2012 il Comune paga l’importo richiesto dalla Mondo Spa. Nel febbraio 2013, tuttavia, visto che due imprese avevano fatto ricorso, il Comune decide di annullare in autotutela l’assegnazione dei lavori alla Mondo Spa. E siamo al 20 maggio 2013, quando l’opposizione chiede alla giunta: «A che punto siamo con l’appalto? Occhio che ci potrebbero essere sanzioni per il Supramonte calcio».
Il sindaco Dionigi Deledda risponde fiducioso: «Risolveremo tutto». Nel giugno 2013, poi, i rotolo di manto erboso finalmente arrivano a Orgosolo. Da allora sono custoditi in un deposito. A ottobre 2013 l’opposizione ritorna alla carica sull’appalto ma non riceve risposte, così, a marzo va sull’Aventino.
E siamo all’ottobre di quest’anno: l’appalto si fa e se lo aggiudica una ditta di Oliena. Ma l’aggiudicazione non è definitiva: nel frattempo due ditte – una è la coop edile di Orgosolo – ricorrono al Tar.
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