La prosa allunga la vita del Costantino
Macomer, nonostante la crisi il Comune riuscirà a garantire un programma di spettacoli teatrali anche per il 2015
MACOMER. La stagione di prosa della Cedac prolungherà la vita del teatro Costantino fino alla prossima primavera. Nonostante la crisi e i mille problemi legati ai tagli dei trasferimenti statali e regionali, il Comune riuscirà a portare un programma di spettacoli teatrali anche nel 2015. Rinunciare significava chiudere definitivamente un’esperienza cominciata 35 anni fa, quando la vita economica di Macomer conosceva tempi ben diversi dalla situazione nella quale è piombata nell’ultimo decennio. Con la città in piena decadenza non si poteva però rinunciare a tutto e, in particolare, all’importante momento culturale rappresentato dal teatro. Seppure con grande sacrificio, sarà possibile mantenere una programmazione minima, ma con nomi di richiamo tra i quali Lello Arena, Andrea Giordana, Andrea Zalone, Nello Mascia e Antonio Cornacchione. La stagione di prosa che continua potrebbe anche essere l’inizio di un discorso per salvare il teatro Costantino dalla chiusura. I proprietari non intendono più sostenere i costi altissimi dei quali si sono fatti carico per anni. A svenare la proprietà è soprattutto il carico fiscale. Le tasse locali hanno un’incidenza pesatissima sui costi e hanno raggiunto il limite della sostenibilità. Da qui la decisione di gettare la spugna. La stagione di prosa apre però alla speranza. Ne è convinta anche l’assessore alla Cultura, Tiziana Atzori, la quale si è data da fare per non cancellare l’importante appuntamento e, allo stesso tempo, ha preso in mano la questione del teatro e lavora per trovare una soluzione che ne eviti la chiusura e la trasformazione in qualcosa che non avrà niente a che vedere con la cultura e lo spettacolo. «Da più di trent’anni – dice l’assessore Atzori –, il Circuito teatrale regionale della Cedac fa tappa a Macomer. La stagione di prosa è un appuntamento importante che la città non può perdere. Il Costantino ha garantito l’apertura del teatro in quei giorni per cui è possibile dare continiutà alla stagione di prosa». C’era il rischio che, saltando una stagione, Macomer avrebbe finito per perdere definitivamente il teatro. È già accaduto altrove. Quello di Macomer sarebbe stato solo un altro dei cartelloni di prosa cancellati in Sardegna. Gli appuntamenti in programma per la stagione 2015 sono sei. Si inizia il 12 gennaio con la compagnia Bon Voyage produzioni e Civit’arte 2013 che porterà in scena «L’Avaro » di Molière con Lello Arena, Fabrizio Vona, Francesco di Trio e con Giovanna Mangiù e Gisella Szaniszlo. La regia è Claudio Di Palma. Il 7 febbraio la compagnia Luxt proporrà «Il bell’Antonio» di Vitaliano Brancati con Andrea Giordana e Giancarlo Zanetti diretti da Giancarlo Sepe. Il 26 febbraio «I viaggi di oggi» di e con Maurizio Giordo. Il 13 marzo «Amlet travesti», drammaturgia di Gianni Vastarella ed Emanuele Valenti. Il 27 marzo «Gli innamorati» di Carlo Goldoni con Nello Mascia e Lorenzo Bartoli. Ultimo appuntamento del cartellone di prosa l’11 aprile con la compagnia Parma Concerti che porterà in scena «L’ho fatto per il mio paese» di Francesco Freyrie con Andrea Zalone, Antonio Cornacchione, Lucia Vasini e Antonio e la regia di Daniele Sala.
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