La Nuova Sardegna

Nuoro

Testimonzos, una norma europea può salvare i lottisti

di Valeria Gianoglio
Testimonzos, una norma europea può salvare i lottisti

Una sentenza vieta la confisca se non c’è una condanna Se n’è discusso ieri in tribunale: gli imputati sono 89

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NUORO. Undici anni dopo la sentenza che aveva decretato l’esistenza di una maxi lottizzazione abusiva ma che allo stesso tempo ne aveva anche decretato il “non doversi procedere” per prescrizione e il doversi procedere, invece, con la confisca dei terreni, la salvezza per gli 89 lottisti di Testimonzos potrebbe arrivare da una sentenza della Corte europea. L’ha scovata, tra centinaia di altre sentenza, l’avvocato di un gruppetto di lottisti, Giuseppino Monni, e nei prossimi mesi potrebbe comportare una svolta decisa alla vicenda giudiziaria sorta attorno all’intricatissimo caso. La sentenza in questione, infatti, in estrema sintesi stabilisce un punto fermo: se non esiste una sentenza di condanna che la precede nessun tribunale può eseguire la confisca dei terreni che fanno parte di una lottizzazione abusiva.

Nel caso di Testimonzos questa sentenza non c’è stata, rileva l’avvocato Monni, perché si è dichiarata la prescrizione: per questo motivo, in base a una sentenza della Corte europea, non si può confiscare nulla.

L’argomento è tornato alla ribalta ieri mattina in tribunale visto che proprio ieri, nel corso di un’udienza in camera di consiglio, era stata fissata una nuova tappa del travagliato iter attraverso il quale la giustizia sta cercando di eseguire la sentenza di undici anni fa. Undici anni fa la legge aveva decretato che Testimonzos era abusivo, che tuttavia il reato di lottizzazione abusiva era prescritto, ma che la pena accessoria prevista, quella della confisca dei terreni, non era affatto prescritta. Quindi bisognava eseguirla.

Ed è da allora, dunque, che il tribunale nuorese tenta di farla eseguire, mentre il folto gruppo di avvocati difensori degli 89 lottisti tentano, invece, di trovare una scappatoia per evitarlo. Per evitare che quei terreni vengano incamerati dal Comune, perché così prevede la pena accessoria legata alla sentenza del 2003.

Ma adesso, per gli 89 imputati, la salvezza potrebbe arrivare dunque da una sentenza della Corte europea. Se n’è parlato ieri, nel corso dell’udienza in camera di consiglio che si è tenuta nella tarda mattinata. Durante l’udienza, il giudice Antonio Luigi Demuro, ha sentito alcuni consulenti della difesa che studiato le carte di Testimonzos.

Il perito nominato dal giudice, invece, aveva già esposto la sua relazione alcuni mesi fa. Al perito erano serviti otto mesi per ridefinire gli esatti confini della lottizzazione abusiva, e stabilire quali terreni dovessero essere confiscati e quali no. La sua analisi era servita per sbrogliare la matassa dei confini di Testimonzos, accertare se nel corso degli anni vi fossero stati frazionamenti o passaggi di proprietà.

Il perito, inoltre, ha dovuto ricostruire nel dettaglio l’evoluzione storica catastale di alcune particelle di diversi mappali per le quali agli atti non risultavano alcuni passaggi. Un “pasticciaccio brutto”, insomma, per dirla alla Gadda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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