Domani arriva il menù trasparente
Un regolamento europeo impone a ristoranti, pizzerie e bar di elencare gli ingredienti dei piatti
NUORO. Rivoluzione per i bar, le gelaterie, i ristoranti, le pizzerie e le paninoteche di tutta Italia. Da domani il menù diventa trasparente e ci sarà l’obbligo di indicare gli ingredienti che possono causare allergie, come il glutine, i crostacei, il latte, l’uovo. Una misura importante per tutte le persone che soffrono di allergie (12 milioni di intolleranti e 1,5 milioni di celiaci) ma che ha gettato nel panico gli esercenti costretti ad aggiornare la lista degli ingredienti cambiando i menù. La nuova etichettatura dei prodotti alimentari si è resa necessaria dopo l’entrata in vigore di un regolamento europeo del 2011. Da domani, quindi, ristoratori, pizzaioli e gelatai dovranno indicare nel menù tutti gli ingredienti a rischio.
A Nuoro la Confesercenti ha organizzato nei giorni scorsi alcuni seminari ad hoc sulla nuova normativa della etichettatura per preparare i propri associati alla novità.
«È una normativa inutile – tuona Gianfranco Pranteddu, titolare della omonima trattoria in piazza San Giovanni– Il cliente che soffre di allergie è il primo a dire al ristoratore quale piatto o ingrediente deve evitare e anche noi, ormai, siamo abituati a chiederlo, dal momento che sono tanti i clienti allergici o intolleranti. L’attenzione verso il cliente da parte del ristoratore c’è sempre stata. Questa legge non cambierà nulla». E in effetti l’unico obbligo per gli esercenti è quello di presentare insieme al menù un allegato redatto dalla Confesercenti provinciale che elenca tutte le sostanze che possono provocare allergie o intolleranze: i cereali che contengono glutine (come l’orzo e l’avena), i crostacei, il pesce, i molluschi, le arachidi, il latte e i prodotti a base di latte, le mandorle, le nocciole, le noci, il sedano e i solfiti contenuti nel vino.
«L’attenzione verso il cliente è il nostro primo comandamento – fanno sapere dal ristorante Monti Blu, in piazza Satta – Ci adegueremo alla nuova normativa, ma non cambierà nulla. Noi abbiamo sempre descritto tutti gli ingredienti contenuti nel piatto, anche quelli che possono causare allergie». L’unica cosa che si augurano è che gli esercizi no siano obbligati ad assumere “un addetto agli allergeni”, come prevede il regolamento dell’Unione europea, che dovrà elencare gli ingredieti quando si sceglie un piatto. Un po? come il sommelier. «Sarebbe una follia», dicono in coro gli imprenditori. (g.z.)
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