La Nuova Sardegna

Nuoro

Tasse e lavoro: è scontro in Consiglio

di Salvatore Martini
Tasse e lavoro: è scontro in Consiglio

Siniscola, mercoledì sera seduta infuocata nella palestra comunale. I cittadini chiedono al Comune un cambio di rotta

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SINISCOLA. In quattro ore di dibattito è successo di tutto. Sono echeggiati fischi, applausi, accuse, repliche. C’è stato qualche momento di tensione, chi ha sventolato bollette che non può pagare e chi, raccontando le proprie tribolazioni, a fatica ha cacciato giù le lacrime. Si è pure consumato uno strappo all’interno della coalizione di maggioranza, con le dimissioni del capogruppo del partito socialista. Ma, su tutto, il consiglio comunale di mercoledì scorso verrà ricordato come uno dei più partecipati di sempre dalla popolazione. L’assise è stata convocata nella palestra del centro giovanile per discutere della vertenza lavoro e della pressione fiscale, che a Siniscola sta soffocando centinaia di famiglie e imprese. Gli stessi temi, dunque, portati in piazza il 4 dicembre scorso durante la maxi-manifestazione di protesta promossa dal comitato apolitico dei cittadini attivi che ha attraversato le vie della città, durante la quale migliaia di persone hanno marciato per chiedere un futuro più sicuro e sereno per il territorio, stritolato da crisi economica, disoccupazione e tasse. Il Consiglio di due giorni fa è stato un prolungamento di quella giornata, richiamando ancora una volta una folla immensa di persone, che ha chiesto all’amministrazione comunale un cambio di rotta e l’avvio di nuove politiche per il lavoro e la fiscalità, a partire dalla immediata rivisitazione dell’appalto per la raccolta differenziata per dare un taglio alle bollette. Il consiglio comunale ci ha messo poco ad entrare nel vivo. In apertura il sindaco ha voluto sottolineare la posizione della giunta. «Ribadisco che siamo un’amministrazione che lavora al fianco della gente – ha dichiarato Rocco Celentano – e non è vero che siamo il Comune con la pressione fiscale più alta della Sardegna. È lo Stato che ha tagliato le risorse, imponendo ai Comuni di fare da esattori». Celentano ha poi parlato «delle agevolazioni e riduzioni previste a Siniscola, e della rinuncia ad Equitalia per la riscossione delle tasse». Parole, però, che non hanno persuaso affatto la folla, che a più riprese ha interrotto il primo cittadino con fischi e cori di protesta. Al grido di “abbassa le tasse”, il pubblico ha contestato il carico fiscale di Imu, Tasi e le aliquote della tassa sui rifiuti. «Nel giro di pochi anni l’aumento della Tari è stato esponenziale – è stato detto – arrivando a livelli sconsiderati anziché diminuire. Così non si può andare avanti. Questo è frutto di un appalto fuori da ogni logica». In tanti hanno contestato le difficoltà economiche e la mancanza di lavoro. Il discorso si è poi allargato ad altri temi. Dalle bollette di Abbano ai disagi dei disoccupati, sino alle problematiche delle attività produttive il Consiglio ha riservato tanti spunti di riflessione. Grande tensione anche quando ha preso la parola il segretario locale del Pd, l’ex sindaco Lorenzo Pau: «Non è facile amministrare i territori in questo momento, visto che è lo Stato a scaricare sui Comuni la crescente fiscalità». Critiche anche dai banchi della minoranza: «Siete la giunta delle tasse e delle bugie». E’ stata poi chiesta la rivisitazione del capitolato d’appalto della differenziata, avanzando diverse proposte per ridurre i costi. Il Consiglio si è chiuso verso le 23.30 con un impegno ufficiale. Entro dicembre l’amministrazione riscuoterà le penalità che vanta verso la società Derichebourg, che cura la differenziata, con la rivisitazione dell’appalto entro gennaio, creando un tavolo tra l’amministrazione e il comitato apolitico dei cittadini.

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