Tensioni in maggioranza dopo le dimissioni di Secchi
SINISCOLA. La verifica politica forse c’è già stata, ma dal palazzo civico non trapela alcunché. Dopo lo strappo del consigliere Davide Secchi, che mercoledì scorso si è dimesso pubblicamente dall’in...
SINISCOLA. La verifica politica forse c’è già stata, ma dal palazzo civico non trapela alcunché. Dopo lo strappo del consigliere Davide Secchi, che mercoledì scorso si è dimesso pubblicamente dall’incarico di capogruppo del Partito socialista e dalla commissione comunale al lavoro e alle attività produttive, l’amministrazione va avanti seppur con numeri ridimensionati. Perdere un esponente politico, tra l’altro dello stesso partito del sindaco, non è però un elemento trascurabile.
La tensione era nell’aria da diverso tempo, e le dichiarazioni con cui Secchi ha motivato il suo abbandono hanno confermato le indiscrezioni che circolavano da diverso tempo su varie “fratture” all’interno della maggioranza.
«Lascio perché questa giunta non mi ha mai ascoltato e perché è distante dai problemi dei cittadini – ha detto, in sintesi, Davide Secchi nel corso dell’affollato consiglio comunale dei giorni scorsi. Una posizione nell’aria già da qualche tempo, visto che Secchi era assente dal Consiglio da alcuni mesi –. Sono un politico scomodo – ha aggiunto – e già da tempo avevo chiesto la riduzione delle aliquote della Tari. Ho sempre detto quello che penso».
La maggioranza guidata da Rocco Celentano è uscita ridimensionata dalla mobilitazione dei cittadini contro l’aumento delle tasse e la crisi economica. Da più parti si parla di un possibile rimpasto in giunta. Secondo i bene informati anche altri esponenti della corrente di centrosinistra sarebbero in fase di confronto con la coalizione. Tutte voci che non trovano ufficialità. La maggioranza afferma di essere coesa. All’orizzonte, insomma, non ci sarebbero altre dimissioni. (salv.mart.)
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