La Nuova Sardegna

Nuoro

Ossigeno per le casse del Consorzio

di Lamberto Cugudda
Ossigeno per le casse del Consorzio

La Regione ha trasferito all’ente tre milioni: pagate le mensilità arretrate e sbloccati i finanziamenti pignorati

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Il Consorzio industriale provinciale Ogliastra si “rialza”. E nei giorni scorsi, grazie a 3 milioni di euro giunti dalla Regione, oltre ad avere potuto pagare 10 mensilità arretrate a tutte le 14 maestranze (fra operai e impiegati) è riuscito a sbloccare anche dei finanziamenti – per un totale di circa 17 milioni e 800mila euro, su circa 32 milioni e 930mila euro di finanziamenti totali – che aveva ottenuto e che erano stati pignorati a causa dei i debiti (circa 12 milioni) accumulati negli anni. A tal proposito, è chiara e molto forte l’affermazione dell’imprenditore locale Attilio Piras: «Dopo Tanino Melis (che fu presidente, dal 20 dicembre 1990 fino al 2001, dell’allora Consorzio industriale di Tortolì, poi divenuto provinciale Ogliastra ndr), con l’attuale presidente Mimmo Lai (Pd), abbiamo finalmente una guida dell’ente che si muove e punta a dare certezze. Lai è riuscito a trovare il giusto equilibrio fra politica e imprenditoria. Questa è la giusta strada da seguire anche per il futuro». Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, il presidente Mimmo Lai e il consigliere regionale ogliastrino Franco Sabatini (Pd) hanno detto: «Dalla Regione, di recente, grazie al presidente Pigliaru e al suo esecutivo (ringraziamo anche il consulente del presidente, l’ogliastrino Gian Luca Serra, per il suo forte contributo) al Consorzio industriale provinciale Ogliastra sono stati assegnati 3 milioni di euro. E questo perché, per tanti anni, con il proprio depuratore consortile, l’ente ha gestito e trattato le acque meteoriche, senza mai ottenere un soldo. Con questi fondi giunti dall’esecutivo Pigliaru si sono potute pagare 10 mensilità arretrate ( fino allo scorso mese) a tutte le 14 maestranze e liberare risorse dai pignoramenti richiesti da creditori per quattro finanziamenti. Così ora si possono avviare i cantieri già stabiliti». Lai e Sabatini hanno precisato quali sono i quattro finanziamenti: «Si tratta di 2,5 milioni per infrastrutturazione aree consortili; lavori nel porto di Arbatax, nelle banchine di ponente e riva per 11,5 milioni; di 3 milioni della piattaforma rifiuti; di 180mila euro per la sistemazione area fanghi depuratore». Oltre a questo, dalle economie (ribasso d’asta) per l’abbattimento del ponte, si farà una grande rotonda in area ex serra Chellini, con sbarre automatiche al passaggio a livello ,all’ingresso in zona industriale dal rettifilo per Arbatax. Dal Por vi è già l’ok di 6 milioni di finanziamento per incubatori d’impresa. Per l’impianto termodinamico 8 milioni), ora vi è la certezza della proprietà dell’area in cui farlo. La prossima settimana, verrà sciolta la Sarind, e i 35 ettari di aree ex Cartiera torneranno alla Regione, che poi le “girerà” al territorio.

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