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Nuoro

Cisl: Ragioneria dello Stato verso la completa paralisi

Cisl: Ragioneria dello Stato verso la completa paralisi

Nuovi tagli al personale del servizio deputato al controllo degli enti pubblici «In un anno la pianta organica dell’ufficio rischia di essere ridotta di un terzo»

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NUORO. È un ufficio che svolge un ruolo importante e delicato, in quanto è deputato al controllo sulla regolarità amministrativa e contabile dell'attività delle amministrazioni periferiche dello Stato, una vigilanza fondamentale soprattutto in un periodo in cui vengono alla luce episodi di corruzione. Parliamo della Ragioneria dello Stato di Nuoro/Ogliastra, che rischia di chiudere o diventare completamente inefficace per mancanza di personale. La denuncia arriva dalla Cisl Funzione Pubblica, che attraverso il suo segretario territoriale Giorgio Mustaro lancia l’allarme e chiede un aiuto istituzionale.

«La situazione della Ragioneria dello Stato di Nuoro/Ogliastra – scrive la Cisl – diventa sempre più difficile per la mancata conferma del personale comandato da altre Amministrazioni. L’Ufficio nuorese ha attualmente tre unità in comando, una delle quali con scadenza il prossimo 31 dicembre. Le altre due, del Comparto Scuola, scadranno il 31 agosto 2015. Il personale in questione ha ormai acquisito una professionalità specifica, la cui perdita, nell’ipotesi di restituzione all’Amministrazione di appartenenza, creerebbe criticità operative cui si accompagnerebbero responsabilità di varia natura». Mustaro sottolinea inoltre come il personale del Comparto Scuola presso la Ragioneria di Nuoro/Ogliastra sia in esubero presso l’Amministrazione di appartenenza. Si tratta di insegnanti di ruolo a tempo indeterminato i quali, una volta rientrati a scuola, non avrebbero una cattedra, ma resterebbero a disposizione per qualche supplenza o qualche ora. «La stabilizzazione si rende necessaria anche per il personale degli altri comparti – afferma la Cisl – perché per questi ultimi il comando non può protrarsi all’infinito ma deve restare nei limiti dei tre anni previsti dalla legge. Il rischio è che la mancata attivazione delle procedure di stabilizzazione comporti il venir meno di unità di altissimo profilo sottoposto ad una rigorosa selezione e ad una ancor più rigorosa valutazione dei comportamenti e delle qualità professionali effettuata nel corso di questi anni».

La Cisl sottolinea poi il ruolo fondamentale dell’ufficio nuorese e il progressivo depauperamento di risorse. «Per poter cogliere compiutamente le criticità in cui opera la Ragioneria di Nuoro – prosegue la nota – vorremmo evidenziare un dato su tutti: nel corso del 2014, su ventidue unità ne sono venute meno tre, tutte in comando, restituite alle Amministrazioni di appartenenza, e altre due, di ruolo, verranno collocate a riposo nella prima metà del 2015; per altre due unità del Comparto Scuola l’Amministrazione ha previsto di non rinnovare il comando, in ossequio al piano di rientro. Insomma, in diciotto mesi, su ventidue unità in organico se ne potrebbero perdere sette, cioè ben un terzo».

«La soppressione delle ex Direzioni Territoriali del Tesoro e il conseguente transito delle loro funzioni alle Ragionerie territoriali non è stata accompagnata, nel caso di Nuoro, da un contestuale trasferimento di personale (sono mancati all’appello venti lavoratori transitati ai Monopoli di Stato) – creando condizioni di forte sofferenza operativa, con gravi ripercussioni sulla funzionalità dei servizi, comunque sempre garantiti. È superfluo ricordare la delicatezza del ruolo della Ragioneria dello Stato – conclude Mustaro – che ha al proprio interno professionalità di alto livello, quale ufficio deputato al controllo sulla regolarità amministrativa e contabile dell'attività delle Amministrazioni periferiche dello Stato, soprattutto in un periodo in cui vengono alla luce episodi di corruzione».(r.n.)

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