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Nuoro

Il Comune disposto all’acquisizione del cinema Costantino

di Paolo Maurizio Sechi
Il Comune disposto all’acquisizione del cinema Costantino

Macomer, la struttura è chiusa a causa delle troppe tasse Il sindaco Succu: «Per la decisione necessaria l’unanimità»

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MACOMER. È stato un Natale un po' triste per i tanti macomeresi e non solo, tra adulti e bambini, appassionati di cinema: dopo tanti anni hanno dovuto rinunciare alla visione del classico cinepanettone o delle ultime produzioni di film di animazione.

Il cineteatro Costantino ha infatti da diversi mesi calato il sipario a causa della crisi generale, come già successo in tante sale cinematografiche dell’isola e della penisola. Ma a Macomer la situazione è degenerata in maniera particolare soprattutto per via del pesantissimo carico fiscale dovuto in massima parte alle tasse locali, che la proprietà non è più in grado di sostenere nonostante abbia sopportato anni di sacrifici e di perdite.

Ma forse esiste uno spiraglio per salvare l'importante presidio culturale, visto e considerato l'interessamento del Comune all’acquisizione della struttura. Con la chiusura dell'unica e molto efficiente struttura del territorio in grado di ospitare anche la stagione di prosa e altre importanti manifestazioni, per la città si tratterebbe dell'ennesimo schiaffo: un colpo che questa volta viene assestato alla cultura, dopo 82 anni di storia di cinema, teatro e spettacolo in città. Da tantissimi cittadini non viene considerata una struttura privata ma un bene di Macomer e dell'intero territorio a cui sono molto legati. La stagione di prosa, dopo oltre 30 anni, è comunque salva grazie alla disponibilità della proprietà del teatro e del finanziamento dell'amministrazione con un cartellone di tutto rispetto che vedrà sul palco del “Costantino” da gennaio nomi di richiamo come Lello Arena, Andrea Giordana, Andrea Zalone, Nello Mascia e Antonio Cornacchione.

Sulla possibilità di trovare soluzioni per evitare la chiusura del Cineteatro Costantino è intervenuto il Sindaco Antonio Succu: «Nell'ultima conferenza di capigruppo ho chiesto ai responsabili dei gruppi politici di riflettere sull'offerta della famiglia Barria di cessione del cinema al Comune e durante l'ultima riunione del consiglio comunale ho chiesto se avessero preso delle decisioni, ma ancora non ho avuto risposte. La mia opinione – prosegue Succu – è che il cinema non rappresenta una semplice attività commerciale, ma un pezzo di storia della città con una valenza socio-culturale non trascurabile, per cui personalmente sarei favorevole all'acquisto. Ma considerando l'indebitamento del municipio in questo momento particolare ho la necessità dell'unanimità del consiglio comunale per questo ulteriore sforzo economico dell'amministrazione. Potremmo affidare la gestione al Centro servizi culturali e alle associazioni culturali per un utilizzo condiviso e proficuo per la comunità. Propongo ai capigruppo di incontrare la proprietà per acquisire tutti gli elementi di valutazione per poi dare una risposta chiara». Per il consigliere di minoranza Federico Castori: «Siamo molto interessati e pronti a trovare una soluzione alla chiusura di una struttura così importante per tutto il territorio. Dobbiamo però parlarne seriamente e non soltanto in modo fugace alla fine delle riunioni o nei corridoi».

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