Ottana, il sindaco Marras se ne va in punta di piedi
Il primo cittadino non si ricandida e ha presentato il resoconto del suo mandato «La nostra amministrazione ha migliorato i servizi senza aumentare le tasse»
OTTANA. «Giunto ormai alla fine del mio percorso amministrativo, vi presento il resoconto generale del mio mandato di sindaco». Così, con parole semplici e immediate, il sindaco di Ottana, Gian Paolo Marras, si congeda dai suoi concittadini al termine del mandato politico-amministrativo durato cinque anni. Alle prossime elezioni lui non ci sarà. A contendersi la poltrona di primo cittadino saranno il vice sindaco uscente, Franco Saba ed Edoardo Barca, entrambi a capo di due liste civiche. Prima di consegnare la fascia di primo cittadino, Gian Paolo Marras, ha, però, voluto, presentare ai cittadini di Ottana un dettagliato resoconto scritto del suo operato. E la fa in prima persona, mettendoci la faccia, come ha sempre fatto da quando, il 31 maggio del 2010, venne eletto sindaco. Un nuovo stile, quello del sindaco Marras, testimoniato dall’istituzione, all’inizio del mandato, di una delega assessoriale alla trasparenza. «Ritengo doveroso – si legge nella relazione messa a disposizione dei cittadini – informarvi sull’attività svolta in modo chiaro e trasparente».
Al di là della complessiva azione politica amministrativa del quinquennio 2010-2015, di un dato, il sindaco Marras, va particolarmente orgoglioso: l’aver ridotto a quasi zero le cosiddette spese di rappresentanza e i rimborsi ai datori di lavoro per permessi e spese di viaggio agli amministratori comunale. Dal grafico contenuto a pagina 14 del documento si evince che nel 2001 le spese di rappresentanza ammontarono a 6.414 euro, nel 2010 a 6.713 e nel 2014 a soli 645 euro. Idem per i rimborsi benzina scesi dai 4.743 euro del 2001, con un picco di 6.799 nel 2008, ai 449 euro del 2014.
«Abbiamo diffuso questi dati – dice Gian Paolo Marras – per evidenziare che il nostro rapporto con la cosa pubblica ha una visione morale di assoluto servizio verso il cittadino». Il lungo documento di fine mandato elenca l’attività della gestione Marras nei vari settori. Nessun accenno diretto all’attentato che colpì la sua famiglia la notte del 23 settembre 2010. Solo un passaggio per ricordare «le sedute del consiglio comunale dedicate ad attentati e minacce agli amministratori». Per il resto, solo lavoro. «Nonostante la sfavorevole politica di finanza pubblica – si legge nel resoconto – la nostra azione amministrativa è riuscita a migliorare lo standard qualitativo e quantitativo dei servizi senza aumentare le tasse». Rilevanti gli interventi nei settori ambiente, cultura e lavoro. «Abbiamo attivato – scrive Marras – le conferenze di servizi sulle bonifiche ambientali, respinto il progetto per la centrale a carbone nonostante le numerose pressioni a favore, creato un nuovo modello di sviluppo per il futuro dell’agroalimentare nella ex Legler chiusa dal 2007, incrementato i cantieri verdi e il patrimonio comunale con l’acquisto di parte del monte Nieddu e attivato il museo diffuso».
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