La Nuova Sardegna

Nuoro

Aprono i parcheggi coperti, 25 anni dopo

In funzione i due piani sotterranei, per oltre cento posti auto, ma solo dalle 8 alle 15. In superficie accesso continuato

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NUORO. Ci sono voluti almeno venticinque anni, ma alla fine sono stati aperti. Parliamo dei parcheggi sotterranei di piazza Italia, due piani con una capacità di 55 posti auto ciascuno, che da pochi giorni sono stati aperti al pubblico. Un’entità misteriosa, per la maggioranza dei nuoresi, dove oggi finalmente è possibile parcheggiare dalle 8 alle 15 al costo di 60 centesimi l’ora. Dopo quest’orario i parcheggi vengono chiusi al pubblico, mentre resta aperto quello di superficie, che può ospitare una settantina di auto. Che sommate ai piani coperti, portano dunque a una capienza complessiva di circa 170 auto, secondo quanto riferisce l’Atp, l’azienda che gestisce i parcheggi cittadini (circa 1150 posti auto). Va ricordato che in entrambi i casi si tratta di parcheggi incustoditi, come è ben specificato dai cartelli all’ingresso.

E dopo le 15? Il parcheggio in superficie sarà libero e gratuito come accadeva prima (seppure in orari leggermente diversi: si pagava sino alle 13) sino alle 8 del giorno successivo. L’unica differenza rispetto al passato è la presenza della sbarra automatica all’ingresso e all’uscita del parcheggio. Nessuno problema però perché, come abbiamo visto, al pomeriggio e sino all’indomani non si paga, quindi bisognerà ritirare il ticket all’ingresso e poi ricordarsi di vidimarlo (ma questa volta gratuitamente) prima di accedere alla sbarra posta di fronte all’uscita.

I conti dell’Atp. Il presidente dell’Atp Paolo Piras è particolarmente soddisfatto dell’apertura, che arriva come si diceva con un ritardo di almeno venticinque rispetto alla conclusione dei lavori. «Siamo ancora nei primi giorni del servizio – dice Piras – e dunque i cittadini nuoresi devono ancora prendere confidenza, per così dire, con una struttura che per varie ragioni non è stata mai utilizzata. Ma i primi dati, soprattutto relativi ai parcheggi coperti, sembrano incoraggianti».

Oggi l’Atp cittadina gestisce, insieme alla rete dei trasporti pubblici, il servizio dei parcheggi a pagamento sparsi per le vie della città. Quelli tracciate dalle strisce blu ammontano a 912, ma ad essi vanno sommati quelli di piazza Italia e piazza Vittorio Emanuele, per un totale di 255 posti auto. Per quanto riguarda il servizio dei parcheggi, il bilancio dell’Atp registra un segno positivo e dà lavoro a otto ausiliari del traffico.

Resta la domanda più importante: ma perché ci sono voluti tanti anni per aprire i parcheggi sotterranei di piazza Italia? Si è parlato a lungo di problemi strutturali insuperabili, tali da rendere impossibile l’autorizzazione al loro utilizzo da parte degli organi competenti. Ostacoli, a quanto pare, che ora sono stati superati, anche se ci sono voluti più di 25 anni.

I miliardi della legge 64. Fine di un’incompiuta, dunque. Ma quando era cominciata? Dei parcheggi sotterranei si comincia a parlare negli anni ’80. Erano gli anni della legge 64/86, normativa destinata alle regioni del Mezzogiorno che prosciugò per lungo tempo le casse pubbliche e creò un lungo elenco di incompiute. Dato il suo carattere d’urgenza, o presunto tale, le formalità per ottenere i finanziamenti erano estremamente semplificate, e dunque poco trasparenti. In quegli anni la giunta e il consiglio comunale di Nuoro erano composti in larga parte da professionisti legati al mondo dell’edilizia. In città arrivarono una settantina di miliardi di lire, destinati perlopiù a costruire la circonvallazione. Circa 5 miliardi vennero riservati ai parcheggi, sotterranei e non. Alcuni progetti, decisamente fantasiosi, non vennero neppure realizzati; altri, come piazza Italia, rivelarono presto gravi problemi. (p.me.)

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