Verso le elezioni, la carica degli avvocati
Gli aspiranti consiglieri comunali sono 420. In lizza per la fascia tricolore Bianchi, Brodu, Soddu, Mannironi, Lai e Saiu
NUORO. È l’anno buono degli avvocati. Su sei aspiranti sindaci, stavolta sono ben tre i principi del foro nuorese in corsa per indossare la fascia tricolore. Due di questi, per giunta, sono pure cugini. La volta scorsa, invece, anno del Signore 2010, erano i medici a caratterizzare le elezioni comunali: su cinque candidati, allora c’erano quattro camici bianchi (Alessandro Bianchi, Paolo Manca – che vinse al primo turno, risultato ribaltato poi al ballottaggio –, Alessandro Murgia e Gianni Salis) a contendersi la guida del palazzo di via Dante. L’intruso, si fa per dire, era Franco Calledda, impiegato delle Poste, a capo di una lista civica, Insieme per Nuoro, che al primo turno incassò 689 voti, il 3,01%. Candidato alle Regionali con Sel per Pigliaru, oggi Calledda porta acqua al mulino di Bianchi con un’altra lista civica, La Nuoro che vogliamo, in coalizione insieme al Partito democratico, Sinistra ecologia libertà, Partito socialista, Centro democratico Partito dei sardi e Rossomori. Tutti insieme per tentare il bis dell’attuale sindaco ematologo Alessandro Bianchi, 50 anni.
Riformatori Sardi, Riformisti per Nuoro, Alleanza popolare Nuoro, Nuova Nuoro e Cambiamento insieme si può, sono invece gli antagonisti che sostengono l’avvocato Basilio Brodu, lo stesso che cinque anni fa lasciò il passo a Paolo Manca (il nome di Brodu candidato sindaco con Forza Italia circolò fino alla fine). Classe 1956, già presidente dell’Ordine degli avvocati di Nuoro, per tre mandati consecutivi, durante i quali è riuscito a istituire la Scuola forense (con riconoscimento ministeriale). Atene Sarda, La Base, La Città in Comune (tra i candidati consiglieri c’è lo stesso Paolo Manca che cinque anni fa sfidò Bianchi), Ripensiamo Nuoro, Scegliamo Nuoro e Psd’Az sono invece le componenti della squadra che sostiene Andrea Soddu sindaco, 40enne, carico di progetti e voglia di fare, avvocato dal 2002, già direttore della scuola forense dell’Ordine degli avvocati di Nuoro, nuovo alla politica attiva è presidente dell’associazione Strada del vino cannonau.
Avvocato è anche suo cugino Stefano Mannironi, 52 anni, consigliere comunale già durante l’amministrazione Bianchi, noto per il suo impegno civile e sociale, ora aspirante primo cittadino con Idea Comune (tra i candidati consiglieri c’è lo stesso Alessandro Murgia che cinque anni fa correva per la carica di sindaco), l’unico movimento presente nell’aula consiliare di via Dante a giocarsi il tutto e per tutto in totale solitudine.
Solo con le proprie forze, è anche Salvatore Lai, a capo del Movimento 5 stelle. Cinquantacinquenne nuorese, proviene dal mondo dell’impresa privata come responsabile di cantiere in imprese multinazionali, laureato in Scienze delle pubbliche amministrazioni ed esperto di rapporti tra politica e dirigenza. Attualmente impiegato comunale come istruttore amministrativo. La sorpresa delle sorprese, invece, è Pierluigi Saiu, già capogruppo in consiglio comunale del Pdl, per cinque anni spina sul fianco dell’amministrazione Bianchi. Battagliero fino all’ultimo, il giovane 36enne ha rotto con la “solita” politica «del solito teatrino, delle solite facce e dei soliti giochetti». Ora sono due le liste civiche che lo sostengono: Prima Nuoro e Uniti per Nuoro. (l.p.)
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