La Nuova Sardegna

Nuoro

Allarme a Orosei per un sub romano disperso per ore

di Sergio Secci
Allarme a Orosei per un sub romano disperso per ore

Era scomparso lunedì sera durante una battuta di pesca È stato ritrovato solo all’alba di ieri ferito e infreddolito

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OROSEI. Guardia Costiera, Carabinieri, vigili del fuoco, agenti di Polizia , ben due elicotteri e una motovedetta mobilitati la notte scorsa per recuperare un sub romano che aveva fatto perdere le sue tracce dopo che si era immerso per una battuta di pesca davanti alla costa di Orosei. L’allarme è rientrato all’alba di ieri quando il giovane, fortemente disidratato, è stato ritrovato nella pineta di Matta e Turcu una zona molto impervia del litorale Oroseino. Alessandro Candido, questo il nome dell’uomo nato a Roma 38 anni fa, aveva profonde lesioni agli arti inferiori provocate dagli scogli, abrasioni in tutto il corpo e uno stato di assideramento, tanto che si è reso necessario l’intervento dell’elicottero Koala 08 per recuperarlo a bordo e trasportarlo sino al porto di la Caletta.

Da qui il giovane è stato portato all’ospedale di Nuoro dove è stato ricoverato in osservazione , le sue condizioni di salute per fortuna, non sono gravi anche se ha passato parecchie ore in acqua e l’intera notte sugli scogliera di Punta Nera una località difficilmente raggiungibile via terra e posta nel litorale tra Cala Liberotto e Oche Pizzina in territorio di Orosei. Alessandro Candido, assieme all’amico Massimo, entrambi romani ed in vacanza a Orosei dove i genitori del primo, hanno una casa dove trascorrono i periodi di vacanza da una quindicina d’anni, si erano immersi in acqua intorno alle diciassette per una breve battuta di pesca davanti alla scogliera di punta nera.

Una zona molto impervia e poco battuta dove peraltro, non arriva il segnale telefonico. I due, subito dopo si sono divisi dandosi appuntamento intorno alle 19, 30 per il rendez-vous. A quell’ora, solo Massimo però è tornato nel luogo prestabilito e non trovando l’amico, ha dapprima atteso per una buona mezzora, poi si è spostato nell’entroterra a dare l’allarme. Una telefonata al 1530 della Guardia costiera, ha fatto scattare l’allarme e nella zona, a dare manforte ai familiari sono arrivati i vigili del fuoco di Siniscola, i cacciatori di Sardegna mentre in mare, è intervenuta la motovedetta del Sar partita da La Caletta.

Da Decimomannu, è stato fatto intervenire anche un elicottero dell’aeronautica con un potente faro mentre all’alba, da Sarzana, è giunto anche un altro velivolo ad ala rotante il Koala 08.

Nel frattempo, Alessandro, era riuscito a riguadagnare la riva più a sud del punto prestabilito ma aveva perso l’orientamento e non è riuscito a ritrovare la strada verso Su Catreatu. Scalzo e infreddolito, ha vagato per alcune ore poi ha deciso di la luce del giorno e propria alle prime luci dell’alba, Alessandro è stato rintracciato, stremato è privo di forze. Gattonando per le escoriazioni agli arti, era riuscito a portarsi sulla scogliera e qui, è stato prelevato dall’equipaggio del velivolo militare che lo ha accompagnato nel porto di La Caletta.

Ad attenderlo un ambulanza del 118 che lo ha rifocillato e portato al San Francesco di Nuoro dove è stato ricoverato in osservazione. Le sue condizioni non destano preoccupazione ma sicuramente il giovane, ricorderà a lungo la battuta di pesca nelle acque del mare di Orosei.

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