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Borore, un nuovo volume sui nuraghi del territorio

BORORE. Sono pochi i territori della Sardegna dove si registra una concentrazione di nuraghi e monumenti archeologici pari a quella di Borore. Il Comune ha inteso valorizzare questa presenza con uno...

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BORORE. Sono pochi i territori della Sardegna dove si registra una concentrazione di nuraghi e monumenti archeologici pari a quella di Borore. Il Comune ha inteso valorizzare questa presenza con uno studio realizzato da Alberto Moravetti, Lavinia Foddai e Vittorio Angius e pubblicato dall’editore Delfino di Sassari. Il volume dal titolo «Borore dalla preistoria all’età dei nuraghi» verrà presentato sabato, alle ore 10:30 nella sala del Museo del Pane. Aprirà i lavori il sindaco, Tore Ghisu, che presenterà l’iniziativa. Seguiranno gli interventi del professor Alberto Moravetti dell’Università di Sassari, archeologo e curatore del volume il quale ben conosce il patrimonio archeologico del Marghine che studia da diversi decenni, e dell’editore, Carlo Delfino. I siti archeologici di Borore sono stati oggetti di scavo in più occasioni. Negli anni Ottanta condusse una serie di scavi anche la Pennsylvania University degli Stati Uniti. In occasione di scavi eseguiti nel 2002 a Duos Nuraghes vennero rinvenuti centinaia di vinaccioli (i semi dell’acino d’uva) carbonizzati dal tempo e databili intorno al 1200 avanti Cristo, risalenti quindi a circa 3.200 anni fa. (t.g.t.)

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