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La Pro loco a Sant’Efisio dopo 30 anni di assenza

MAMOIADA. È una primavera densa di appuntamenti ed eventi quella che si è inaugurata da alcune settimane, per la Pro loco di Mamoiada. Il sodalizio barbaricino non è voluto mancare alla 359° edizione...

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MAMOIADA. È una primavera densa di appuntamenti ed eventi quella che si è inaugurata da alcune settimane, per la Pro loco di Mamoiada. Il sodalizio barbaricino non è voluto mancare alla 359° edizione della festa in onore di Sant’Efisio. Quest’anno, dopo circa trent’anni di assenza, i costumi del borgo delle maschere hanno presenziato alla sentita processione religiosa in onore del martire isolano. Il gruppo, formato da dame, vassalle e uomini in abiti tradizionali, ha condotto durante il corteo sacro le bandiere, “sas Pandelas”, intitolate a quattro santi venerati nel centro del Nuorese, “Loret’Attesu”, “Su Carmu”, San Sebastiano e San Cosma e Damiano.

Un’occasione unica, scandita da un’enorme fede e devozione, per la buona riuscita della quale la pro loco sente il dovere di dare merito, come sottolineato dalla presidente Giuliana Gungui, a quanti hanno collaborato e dato un personale contributo. Il parroco don Luigino Monni, le famiglie, che hanno messo a disposizione gli stendardi, nonché il giornalista Ottavio Nieddu, che si è speso tenacemente per consentire il ritorno del costume mamoiadino tra le vie del capoluogo sardo. L’organizzazione del paese dei Mamuthones e degli Issohadores, d’altra parte, ha avuto uno spazio dedicato, presso la fiera di Cagliari, dal 24 aprile al 3 maggio.

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