Ortobene, l'obiettivo è il rilancio turistico
Il comitato Ultima spiaggia: "Senza bagni e ristorazione il recupero è vano"
NUORO. La chiesetta rimessa a nuovo, i sentieri inaugurati nel bosco, il percorso di manifestazioni tra sport, gastronomia e artigianato che anche questa estate, sull’onda del successo dell’anno scorso, animerà l’intera zona: rischia tutto di rivelarsi inutile, se come dice il comitato Monte Ortobene Ultima spiaggia, nella cima più cara ai nuoresi non approderanno anche i tanto sospirati servizi che mancano. Ovvero i bagni pubblici e nuovi imprenditori, anche piccoli, capaci di offrire servizi di ristorazione, magari anche itineranti.
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«Senza i servizi igienici e quelli di ristorazione i nostri sforzi di questi anni per rianimare il Monte rischiamo di essere vani – spiega, infatti, Antonio Costa, presidente del comitato Monte Ortobene Ultima spiaggia – per questo motivo lanciamo un appello a chi potrebbe offrire questi servizi, ai baristi, ai ristoratori anche itineranti. Salite al Monte, offrite i vostri servizi ai turisti che salgono ogni giorno e che non trovano un’offerta ampia in questo settore. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto al più presto e ci auguriamo anche che il futuro sindaco, chiunque sia, risolva anche la questione dei bagni pubblici che non ci sono».
L’invito ai ristoratori, dunque, è lanciato. Ma nel frattempo, in attesa di tempi migliori, il comitato non è restato con le mani in mano. Nelle ultime settimane, infatti, il comitato e la sua folta schiera di volontari e sponsor generosi, hanno rimesso in sesto anche il campo di bocce, abbandonato da tempo immemore e ormai ridotto a un piccolo immondezzaio.
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