È Mara Sanna (M5S) la candidata più votata
La preferenza di genere, la novità delle amministrative 2015, premia il gentil sesso Nella nuova giunta, composta da 6 assessori, almeno due dovranno essere donne
NUORO. I nuoresi preferiscono le donne. E le votano. La doppia preferenze di genere (cioè la possibilità concessa agli elettori di esprimere due preferenze al Consiglio comunale, una per un uomo e l’altra per una donna) a Nuoro è stata una rivoluzione. Molte le candidate che hanno superato le cento preferenze, in alcuni casi addirittura duecento. La più votata è stata Mara Sanna, 42 anni, capolista del Movimento Cinquestelle, con 250 voti. Seguita da Lilli Mustaro (230 voti, «Idea Comune»), Franca Rosa Contu (237 preferenze, Pd) e Valeria Sias (204 voti, «Uniti per Nuoro»).
Molte le donne candidate nelle due liste a sostegno del candidato sindaco Pierluigi Saiu, capogruppo Pdl nel consiglio comunale uscente: le sue ragazze, tutte giovani professioniste, sono uscite a testa alta dalla competizione elettorale. Oltre a Valeria Sias, le più votate sono state Sabrina Cadinu e Sara Gallu, rispettivamente con 163 e 158 voti.
Buoni risultati anche per le candidate nella lista del Pd. Franca Rosa Contu, già consigliere nella precedente amministrazione, ha conquistato 237 preferenze, mentre sfiorano i duecento voti Maria Grazia Pastorino e Gonaria Delogu. Dietro di loro, distanziate da una manciata di voti, Teresa Pintori e la giovane esordiente in politica Alice Murgia. E poi ancora: Mariaelena Melis (138), Natascia Demurtas (137) e Tatiana Isoni (118).
Raccolgono voti nelle liste a sostegno del candidato Basilio Brodu Simona Sanna (160), Giannapina Chessa (127) e l’avvocato Concetta Sirca (134). Sfiora i 150 voti anche Giovanna Maria Angius, dei Rosso Mori, che però non ha superato la soglia di sbarramento del 3%. Nella coalizione che sostiene l’avvocato Andrea Soddu (che dovrà vedersela al secondo turno con il sindaco uscente Alessandro Bianchi) la più votata è invece Valeria Romagna con 158 voti, seguita da Annamaria Musio (140) e Maria Giuseppa Boi (123) che purtroppo non realizzerà il suo sogno dal momento che la sua lista «La Città in Comune» è al di sotto del fatidico 3%.
Oltre alle candidate del Pd, nella coalizione che sostiene Bianchi hanno superato i cento voti Claudia Simula, assessore provinciale uscente, candidata di Sel, e Maria Paola Demuro (143 voti), socialista e unica donna assessore nell’amministrazione uscente. «L’auspicio è che la preferenza di genere si possa estendere alle elezioni del Consiglio regionale», commenta la Demuro.
Ora per capire quale sarà la composizione del prossimo Consiglio bisognerà attendere il secondo turno (nell’assemblea uscente erano solo in quattro su 39 eletti). Quel che è certo è che il nuovo sindaco che sarà eletto il 14 giugno non potrà nominare una giunta senza donne o comunque sbilanciata a favore dei maschi. Sui 6 assessori che faranno parte della nuova giunta, infatti, almeno due dovranno essere donne.
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