Quegli 8.045 voti in libertà che decideranno la contesa
Le diplomazie delle due coalizioni che si confronteranno il 14 sono già al lavoro Difficile qualsiasi apparentamento, anche se ci sarebbe stato qualche contatto
NUORO. L’adrenalina accumulata durante la notte elettorale si è esaurita davanti ai numeri usciti dalle urne. Ma il numero più importante in questo momento è 8045: sono gli elettori che hanno votato le liste e il candidato sindaco delle altre coalizioni che sono state superare dalle due che hanno vinto. Domenica 14 giugno andranno a votare al ballottaggio? E a chi andrà il loro voto? Le loro preferenze saranno determinanti per far pendere la bilancia dalla parte di Sandro Bianchi o da quella di Andrea Soddu.
Il duello. I due contendenti adesso sono divisi da poco più di 1600 voti: Bianchi ha raggiunto la percentuale del 29,9 con 5889 preferenze, mentre Soddu si è fermato al 21,4 con 4219 voti. Bianchi ha però perso per strada oltre 1500 preferenze: sono quegli elettori che hanno votato la coalizione ma nella scheda non hanno dato la loro preferenza al sindaco. Soddu invece ha preso circa 600 preferenze in più della sua coalizione che si è fermata al 19,28 per cento con 3680 voti.
Diplomazie al lavoro. Che cosa succederà tra due domeniche? Difficile dirlo adesso anche perché le diplomazie sono già al lavoro sottotraccia e usciranno allo scoperto soltanto all’ultimo momento quando le parole avranno un peso specifico molto molto pesante.
Verifiche. Comunque, adesso è il momento delle verifiche. Il ballottaggio è tra meno di 15 giorni, ma sembra molto lontano. Sono altre le incombenze. Come il vero esame del voto di domenica scorsa, che comincerà oggi con il minuzioso controllo delle preferenze sezione per sezione. Un lavoro delicato e di fondamentale importanza che permetterà alle due coalizioni, che si dovranno confrontare tra due domeniche al ballottaggio, di capire dove la campagna elettorale ha funzionato e dove non ha funzionato, dove intervenire e come. Un lavoro affidato ai più esperti componenti dei due comitati elettorali, che poi lo comunicheranno ai due leader per gli interventi da fare per colmare i vuoti e recuperare le preferenze dove sarà possibile farlo.
Apparentamenti. Intanto, dopo l’abbuffata di numeri, la gioia e la rabbia per l’esito delle urne, qualcosa ha già cominciato a muoversi nel mondo politico cittadino. Fino a sabato c’è tempo per gli apparentamenti, che permetterebbero a una lista buttata fuori domenica dal voto dei cittadini, di rientrare in qualche modo nella competizione elettorale. Ma al momento non s’intravede neppure all’orizzonte una possibilità del genere. Eppure ci sono in libertà qualcosa come 8045 voti.
I partiti. Il Movimento CinqueStelle non ha mai fatto legami con nessun partito e quindi Tore Lai e i suoi candidati non inviteranno certo i loro elettori ad andare a votare uno dei due candidati al ballottaggio.
Centrodestra. Altrettanto difficile un apparentamento per la coalizione guidata da Basilio Brodu. Il candidato sindaco che puntava al ballottaggio, durante la sua campagna elettorale non ha mai lesinato critiche al sindaco Sandro Bianchi e nelle poche occasioni di confronto diretto si è anche scontrato in maniera piuttosto dura. Ma all’interno della coalizione ci sarebbero voci contrastanti. Qualcuno sarebbe disposto a cercare un accordo con la coalizione di Andrea Soddu, con la motivazione che solo attraverso la sua elezione si potrebbe avere quel cambiamento che Basilio Brodu aveva predicato nin campagna elettorale e non è stato ascoltato dai nuoresi. Ma nella stessa coalizione c’è chi non ne vuole sapere di scendere a compromessi e quindi solo venerdì si potrà avere qualcosa di concreto quando i componenti delle cinque liste si incontreranno per l’esame del voto.
I possibilisti. Più possibilisti per un eventuale apparentamento, invece, Stefano Mannironi e Pierluigi Saiu. Non scartano a priori accordi, ma tutto dovrà essere definito nei dettagli. Comunque, la situazione politica è ancora molto fluida e potrebbe succedere di tutto. Anche se il numero delle liste delle due coalizioni che si confronteranno al ballottaggio è tale che difficilmente ci potrà essere spazio per nuovi ingressi. Anche se significherebbero voti, necessari per vincere.
Accordi nascosti. poi, non bisogna trascurare gli accordi nascosti. Quelli più improbabili e comunque possibili. Centinaia di voti che potrebbero spostarsi da una parte all’altra quasi miracolosamente in nome di amicizie antiche e di favori da restituire. Comunque, una parte di quei famosi 8045 voti andranno sicuramente a rafforzare una delle due coalizioni. A meno che non succeda quello che è già accaduto in passato: l’affluenza ancora più bassa alle urne. Il tempo meteorologico potrebbe svolgere un ruolo determinante nel ballottaggio di domenica 14. Spetterà ai candidati ancora in corsa convincere gli elettori ad andare alle urne. Un voto in più da una parte o dall’altra può significare una poltrona in Comune oppure quella solita di casa davanti alla tv. (plp)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
