Il duello elettorale passa per Facebook
La sfida politica ai tempi dei social: dai profili personali alle pagine comunitarie, post e silenzi in vista del 14 giugno
NUORO. Rompe il silenzio dal suo profilo Facebook, il sindaco Sandro Bianchi: «Innanzitutto per i ringraziamenti: ai cittadini che hanno votato per me e per i candidati della coalizione del centrosinistra; ai candidati stessi che si sono messi a disposizione e sostenuto fortemente il nostro programma; a tutte quelle persone che hanno lavorato per proporre un progetto comune, concreto, serio; vi ringrazio tantissimo per questo primo e importante traguardo di cui sono molto soddisfatto! Abbiamo ancora tanto da fare in vista del ballottaggio, vi chiedo di continuare a lavorare insieme per realizzare Nuoro Metropolitana, la Nuoro che desideriamo» ha postato ieri sera l’oncologo in corsa per il bis da sindaco. Forte del 29,9% incassato al primo turno, Bianchi
Il più social di tutti, comunque, è senza dubbio lui: Tore Lai, il volto nuorese del Movimento 5 Stelle. Non poteva essere che così, viste le radici web dell’universo nato attorno a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Lui, Tore Lai, il candidato sindaco che alla sua prima volta è riuscito a incamerare il 12% dei voti. Lui, nuorese classe 1960, che guarda al ballottaggio del prossimo 14 giugno affidandosi alla grancassa di Facebook: «Il M5S non gestisce voti ma si rivolge a cittadini liberi e pensanti, non gestisce pacchetti di voti in quanto non usa un sistema partitico-clientelare – ha scritto ieri sera –. All’inizio della campagna elettorale per le comunali di Nuoro avevamo dichiarato che non avremo fatto apparentamenti al secondo turno con partiti o pseudo liste civiche».
Preferisce il silenzio sui social, invece, Andrea Soddu, lo sfidante di Bianchi. Approdato al ballottaggio con il 21,4% dei voti espressi dai nuoresi, il giovane avvocato punta evidentemente su altri canali comunicativi. L’ultimo post sulla pagina Fb Andrea Soddu sindaco è del 31 maggio e riporta a chiare lettere le regole del voto. Nulla di nulla su apparentamenti e accordi vari ed eventuali in vista dell’appuntamento del prossimo 14 giugno.
«Coerenti con i nostri ideali e per il rispetto dei cittadini che ci hanno votato – continua invece Tore Lai su Fb – onoreremo gli impegni presi e non faremo coalizioni con partiti che per noi rappresentano il sistema da superare. I cittadini valuteranno il comportamento di coerenza delle liste che in campagna elettorale si definivano civiche e che hanno detto di essere il nuovo contro il sistema partitico. Ai cittadini consigliamo di chiedere ai candidati sindaci quali sono le loro reali intenzioni. Se noi avessimo vinto avremo mantenuto gli impegni presi: abbassamento dello stipendio del sindaco e degli assessori, presenza del sindaco tutti i giorni in comune, divieto del cumulo delle cariche pubbliche».
Per dire la sua, anche Stefano Mannironi, candidato sindaco di Idea Comune, nonostante non abbia un profilo personale si affida al social di Zuckerberg. L’avvocato nuorese che ha preso l’8,6% dei voti parla attraverso la pagina ufficiale della lista civica che lo ha proposto come primo cittadino. E annuncia che «IdeaComune si riunirà stasera (ieri sera, ndr) e a brevissimo rilascerà una dichiarazione in merito al ballottaggio».
Pierluigi Saiu, invece, è fermo al 1 giugno: all’indomani del voto per le amministrative del 2015, il candidato sindaco di Uniti per Nuoro e Prima Nuoro scrive su Fb per «ringraziare i 2.262 nuoresi che hanno scelto me come sindaco della loro città. È un risultato storico, conquistato senza padrini e senza padroni, con pochi mezzi ma tanta passione e tantissima determinazione. Abbiamo scritto insieme la prima pagina di una nuova storia nella nostra città. Uniti per Nuoro è la terza lista più votata, dopo Pd e Movimento 5 Stelle – sottolinea Saiu –. La prima lista civica in assoluto. È un risultato straordinario che ha messo a tacere chi invece scommetteva su una nostra disfatta». Nessuna parola sul ballottaggio e sui possibili o impossibili apparentamenti.
Nessuna anticipazione sul duello Bianchi-Soddu anche dal versante di Basilio Brodu, candidato sindaco delle liste Riformatori sardi, Riformisti per Nuoro, Ap Nuoro, Nuova Nuoro e Cambiamento insieme si può. Dalla pagina Facebook: «Carissimi concittadini, vorrei estendere un sentitissimo grazie a tutti voi, e in particolare a tutte le elettrici e a tutti gli elettori che sono stati vicini a me e alla coalizione, durante la campagna elettorale e nell’espressione del consenso. Ritengo che, all’indomani di questo risultato politico, sia indispensabile reagire e conservare il grande patrimonio di persone e idee che si è venuto a creare in questo periodo di grande impegno e partecipazione. Da qui voglio dunque ripartire per dare speranza e prospettiva a chi ci ha voluto consegnare il mandato di rappresentanza. Il prossimo venerdì 5 giugno – annuncia l’avvocato che domenica scorsa ha messo insieme il 16,5% dei voti –, alle ore 19.30 presso la sede elettorale di piazza Veneto, è convocata una riunione di tutti i candidati della coalizione, assieme a sostenitori, simpatizzanti e amici, per l’analisi del voto e delle prospettive future».
La partita del 14 giugno, insomma, sembra ancora aperta in tutto e per tutto, almeno a sentire le voci ufficiali dei candidati che hanno tentato il colpaccio domenica scorsa. Le voci di corridoio, invece, dicono di tutto e di più di tutto e il contrario di tutto. «Questo si allea con quello, quello si allea con questo». «Vedrai che sarà così come avevamo detto fin da subito». Voci su voci, che si moltiplicano soprattutto sui social, su Facebook in particolare, che resta il microfono preferito dai diretti interessati e il più seguito dal popolo sovrano.
Certo è che «per stabilire la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo – si legge nella pagina Fb Andrea Soddu sindaco –. In pratica, se la lista o l’insieme delle liste collegate al candidato eletto sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
