L’opposizione chiede le dimissioni della giunta
Siniscola, dura protesta della minoranza contro l’esecutivo di Rocco Celentano «Questa maggioranza non ha una visione del futuro, deve fare un passo indietro»
SINISCOLA. Nove consiglieri d’opposizione del comune di Siniscola hanno richiesto al ministero degli Interni, al prefetto di Nuoro e all’assessorato regionale degli Enti locali, l’applicazione del potere sostitutivo regionale, che porterebbe allo scioglimento del Consiglio comunale e di conseguenza al commissariamento.
La richiesta viene motivata su un duplice piano: uno tecnico, l’altro politico. Per quanto riguarda il primo aspetto, il nutrito gruppo consiliare (che conta sette consiglieri di minoranza, più due che hanno interrotto l’appoggio alla giunta Celentano), mette in risalto il superamento del termine utile per la presentazione in Consiglio del rendiconto di gestione 2014, previsto per legge entro il 30 aprile e ad oggi non ancora messo ai voti. Dopo il rinvio della seduta del 4 maggio, infatti, in quella del 27 non è stato raggiunto il numero legale. A lasciare comunque aperto uno spiraglio alla prosecuzione del mandato della Giunta, sarebbe il termine, ulteriore, di altri 20 giorni per l’approvazione del consuntivo, come previsto dal decreto legislativo 267 del 2000. In particolare i 20 giorni decorrerebbero dalla ricezione di una diffida da parte della Prefettura nei confronti dell’ente locale. Una diffida che al comune di Siniscola non è ancora pervenuta. Ma se, tecnicamente, il commissariamento dell’ente non trova riscontro, rimane comunque – come viene sottolineato nel documento dell’opposizione – un aspetto politico non trascurabile.
«La mancata approvazione in Consiglio del bilancio consuntivo è l’indicatore di come all’interno della maggioranza qualsiasi collante si sia sciolto – si legge nella nota – I ritardi del consuntivo dell’anno precedente e lo slittamento delle previsioni per il 2015 comportano per il Comune un dilatamento dei tempi in previsione futura, come per esempio la riscossione dei tributi, cosa comune a molti enti, ma non per questo meno grave».
Ed è proprio per questo che il gruppo d’opposizione ha chiesto alla giunta guidata dal sindaco Rocco Celentano di fare un passo indietro, di propria iniziativa «lasciando così il campo a nuove elezioni e ad una classe politica con una visione collettiva del territorio.Invece di avere un governo della città formato da una minoranza della popolazione che su questi equilibri conservatori ha costruito la propria fortuna».
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