Un anno fa la bocciatura di altre 23 pale
Salvati dalla gallina prataiola: la tutela del suo habitat decisiva nel no alla società Fonteolica srl
MACOMER. È la seconda volta in poco più di un anno che la giunta regionale rispedisce al mittente il progetto di un parco eolico. Nell’aprile 2014 era stata bocciata una proposta più ambiziosa di quella presentata dalla Saras respinta dalla giunta Pigliaru nei giorni scorsi. Prevedeva infatti ben 23 pale eoliche altre 180 metri con un diametro del rotore di 114 metri. Sarebbe dovuta sorgere nella zona chiamata Sa Muzzere, ancora una volta tra Macomer e Borore ma prevalentemente nell’area industriale di Tossilo. La superficie interessata era di 800 ettari. Va detto che il consiglio comunale di Macomer, nel cui territorio sarebbero ricadute 15 delle 23 pale, aveva espresso voto contrario al progetto, anche sulla spinta dell’azione di Legambiente; e che la stessa amministrazione di Borore aveva espresso riserve sulla dislocazione di alcune delle pale previste nel proprio territorio. Nel 2011 la società proponente, la Fonteolica srl, aveva presentato alla Regione l’istanza di valutazione di impatto ambientale. Anche qui il Savi, il servizio regionale che si occupa di queste procedure, aveva rilevato le particolarità ambientali, paesaggistiche e archeologiche del territorio, oltre che la presenza di numerose aziende zootecniche. E infine, anche qui la presenza della gallina prataiola, uccello ultra tutelato da norme internazionali. Tra le altre cose il Savi segnalava come diversi studi allegati al progetto fossero in realtà poco scientifici, per non dire approssimati. Va poi detto, anche se nella delibera della giunta regionale non se ne trova traccia per ovvie ragioni, che il nome della società Fonteolica srl, con sede a Prato, compare a più riprese nelle carte dell’inchiesta che ha portato al processo, tuttora in corso a Roma, sulla cosiddetta P3 e la truffa dell’eolico che vede imputato tra gli altri il faccendiere Flavio Carboni. (p.me.)
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