Abusivismo, la prima grana del neo sindaco
Bianchi incontrerà oggi il procuratore Garau. La replica di Soddu: tuteleremo la dignità delle persone
NUORO. Quella di Testimonzos sarà la prima vera grana per il nuovo sindaco che sarà eletto il 14 giugno. Le ordine di demolizione – quelle già notificate e quelle in dirittura d’arrivo – diventano argomento di battaglia elettorale. I proprietari sono infuriati. «Tante promesse dalla politica, ma nessun fatto concreto», protestano in tanti. La speranza che il Puc potesse risolvere il problema dell’abusivismo edilizio si è scontrata con la realtà dei fatti. «È una presa in giro». E il pensiero va all’amministrazione uscente, quella guidata dal sindaco Alessandro Bianchi che dopo 30 anni è riuscita a dotare la città di un piano urbanistico. Bianchi, il medico, sfiderà al secondo turno Andrea Soddu, l’avvocato.
«La nostra amministrazione si è presa carico di un problema che è insieme urbanistico e sociale – spiega Bianchi–. Abbiamo cercato una soluzione, l’unica possibile, dentro la legalità ed insieme alle giunte regionali succedutesi in questi anni questa è stata individuata ne borghi rurali con la costituzione del Consorzio».
Per Bianchi, in corsa per il suo secondo mandato, «oggi il costruito può essere reso coerente con lo strumento urbanistico vigente, senza oneri per il resto della città, e per questo va dato seguito agli adempimenti da parte dei lottisti. Il Comune, come ha fatto finora, è disponibile a tutto il supporto e l’azione di coordinamento necessaria». E conclude: «L’invito ai cittadini di Testimonzos è quello di non farsi incantare da improvvisati pifferai magici che vendono soluzioni senza avere la minima conoscenza dei problemi». Per questo oggi Alessandro Bianchi («facendomi carico delle preoccupazioni dei lottisti») incontrerà il procuratore di Nuoro Andrea Garau.
«Testimonzos è uno dei peccati originali di chi ha governato Nuoro negli ultimi vent’anni – replica l’aspirante sindaco Andrea Soddu – L’attuale amministrazione guidata da Bianchi aveva assicurato che con il nuovo piano urbanistico avrebbe risolto il problema, definitivamente. E invece le ruspe, purtroppo, sarebbero pronte ad entrare in azione».
La promessa di Andrea Soddu è che, in caso di vittoria, «troveremo una soluzione in linea con il nostro programma che mette al centro la dignità delle persone e della comunità». (g.z.)
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